Prospero, lo sguardo sulla sua Piacenza Bastasse una macchina fotografica – anche la più tecnologica, anche la più fornita di supporti – a fare un fotografo! Saremmo tutti fotografi. Ma lo sguardo non è uguale per tutti. È stato lo sguardo degli occhi di Prospero, il suo cuore, la sua sensibilità e curiosità nell’osservare a fondo ciò che lo circondava – prima come persona e poi attraverso l’obiettivo – ad aver fatto la differenza. Era diventato un lavoro fin dal lontano 1955 ma spesso (quasi sempre) quel lavoro sconfinava nella passione e in un grande impegno che lo trasformava da…

Pensare – Ghiacci che si sciolgono, alberi vitali. La politica? Sta ferma. Racconto a episodi dal “Festival del Pensare contemporaneo” Tre sguardi per una transizione ecologica difficile da realizzare Tre percorsi ideali diventano quasi un racconto a episodi. Sono costruiti su altrettanti confronti  ascoltati al “Festival del pensare contemporaneo”. Un canovaccio uscito da temi ambientali che fanno riflettere, non è questo l’obiettivo stesso del Festival? Temi che focalizzano l’attenzione su una domanda concreta: cosa aspettiamo a capire che, ambientalmente parlando, è necessario cominciare a cambiare subito le cose? Si va da Stefano Mancuso che dal palco lancia l’esortazione a “piantare…

La ricerca scientifica si nutre di domande, tenacia, capacità di accettare i fallimenti… e di finanziamenti La lezione della scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo ospite del ciclo di conferenze “I giovedì della Bioetica” Ascoltando le parole di Elena Cattaneo – scienziata e senatrice a vita della Repubblica Italiana – anche uno scettico convinto, sulla scienza, potrebbe trarre un’illuminazione. Non tanto forte da far vacillare le granitiche e inossidabili convinzioni del pensiero antiscientifico, ma in grado di suscitare interesse. Le immagini che hanno preso forma dalle sue parole avrebbero forse insinuato dubbi domande. Le domande infatti – come ha…

Aria malata, il problema dei problemi. Affrontiamolo promuovendo l’estensione della coscienza collettiva Una idea nuova? Agli ingressi della città lavagne luminose in cui riportare i numeri degli alberi nuovi messi a dimora e l’apporto di ossigeno che ci danno assorbendo anidride carbonica… Parlare di traffico, smog e dei rimedi per affrontarli a Piacenza assume un certo che di stucchevole. Tanto stucchevole da diventare quasi mortificante e da far pensare “ma che lo dico a fare, tanto non si fa niente”. Parole, impegni, ancora parole, ancora impegni poi regolarmente disattesi anzi, al primo bau-bau che si alza da qualunque parte, si…

Auguri perché nel 2024 vinca la pace. Semplice semplice è questo l’auspicio che faccio a tutti voi attraverso il blog “Il Taccuino” che ultimamente ho un po’ trascurato. Quando viviamo il passaggio dell’ anno che archivia tutte le storie vissute, vorremmo che il fardello dei prossimi mesi che si aprono fosse più leggero. Vorremmo poterci lasciare alle spalle tutto quello che non va. Per la nostra vita individuale, per chi ci è vicino e per l’intera umanità. Purtroppo non è mai così. Nel nuovo anno – già lo sappiamo – ci porteremo tutto quello che abbiamo vissuto e visto subire…

ECHI DAL FESTIVAL DEL PENSARE CONTEMPORANEO Clima e scelte politiche. Alluvioni, siccità: il civismo ambientale si può fare la differenza La visione, le analisi e gli approfondimenti nel confronto tra il professor Giulio Boccaletti e l’ingegner Fabrizio Curcio Echi dal Festival del pensare contemporaneo, centrando l’attenzione su ambiente e cambiamento climatico. Uno dei filoni seguiti durante i quattro giorni di confronti ha riguardato infatti i temi ambientali. Nonostante sia ormai trascorsa qualche settimana da quell’appuntamento promosso a Piacenza, le riflessioni e i confronti raccolti durante alcuni incontri non sono “dimenticabili” perché hanno messo il dito in una grande piaga e…

SANITA’ – Dal Festival abbiamo imparato che …Cure puntuali personalizzate e medicina di genere la rivoluzione nella sanità pubblica passerà da qui Il Festival del pensare contemporaneo ci ha dato la possibilità di “Sapere e immaginare”. Ed eccoci qui a immaginare. Quante delle finestre aperte durante i quattro giorni di confronto serrato permetteranno di far entrare (anche dopo) aria fresca e frizzante su questa città, sulle persone che hanno seguito gli eventi (20mila, si dice)? Quante di quelle finestre aiuteranno a smuovere temi cruciali di cui in città si discute di questi tempi? Città che resta stretta tra un ambiente…