Le iniziative del day hospital oncologico dei pomeriggi post cure saranno ospitati sul sito settimanale di repubblica come si annuncia nel seguente nel link http://data.kataweb.it/storage/periodici/dweb/pdf/906/DON_40_41.pdfSi parla di yoga, di massaggi shiatsu, per regalare benessere ai pazienti in cura. Le iniziative sono promosse da Amop e si devono alla dottoressa Livia Bidin che ha lanciato il progetto nato diverso tempo fa al professor Luigi Cavanna e che continua a fare proseliti.Un’altra perla, un’altra iniziativa per dare significato al concetto di presa in carico dei pazienti oncologici.

Non ho molte parole da dire. Un’altra persona e’ stata invasa e uccisa dal mostro semprevivo. E’ morto un mio collega di lavoro. Improvvisamente dopo un brevissimo periodo di malattia. E’ sconfortante. Fa sentire pulviscolo. Fa sentire di essere nulla. Fa sentire rabbiosi. Fa sentire impotenti. Fa sentire condannati. Un miscuglio di sentimenti e sensazioni che ti stringono alla gola. Insomma mentre ci dedichiamo alle piccolezze quotidiane e a raccontarci dolori inesistenti le persone muoiono. Accidenti, accidenti, accidenti. E siamo convinti che nel nostro futuro vi sia una vita più lunga perché intorno a noi la generazione pre sviluppo industriale…

Sono reduce da qualche settimana dalla seconda visita d’invalidità. Un tormento. Un tormento prima e per motivi opposti dopo. Mi sono ripromessa di non farla più il prossimo anno. Portati tutti gli incartamenti necessari riguardanti le ultime visite, le novità intervenute – e non sono certo favorevoli – le domande pregnanti sono state: la prima fa ancora la ” chemio”? eppperbacco noooo!!! sono passati tre anni dalla scoperta del cancro ed è tutto scritto sui documenti prodotti. Poi visto che sono stati tolti i linfonodi sono arrivati alla seconda: alzi il braccio. Lo scopo era verificare se la mobilità fosse…

Sono entrata nei tre anni dal cancro e le cose non vanno meglio di prima. Ci sono momenti in cui mi sento smarrita molto di più di quando mi fu diagnosticato il tumore. Mi sono domandata perché mi sto infliggendo una tale sofferenza. Mi sono domandata se non sia il fatto che quella diagnosi mi ha condotta su un percorso protetto di attenzioni e di cure che per un annetto mi hanno come messo una rete di protezione intorno per salvaguardarmi. E così la vita in quell’anno non è stata tanto male. Anzi direi quasi migliore di quanto possa essere…

La giornata lavorativa sta per concludersi. Una cosa oggi l’ho imparata e pensavo di averla già fatta mia da un sacco di anni: continuare a ragionare con la propria testa. Ma che c’entra questo con un blog dedicato a riflessioni del dopo cancro? c’entra eccome, se c’entra. Mi sono accorta, anche grazie all’aiuto dell’analisi psicologica in cui vengo aiutata, che il cancro mi ha spaventata moltissimo e talvolta anche inconsapevolmente tendo a scomparire dalle cose che faccio. Misuro la mia partecipazione. Comportamento opposto a quello che ho sempre avuto. Errore madornale perché ad essere assenti si sbaglia sempre. E io…

Armonia torna in cammino. Si cammina a Gropparello in memoria di Ilaria Zanetti. L’appuntamento per la quarta edizione, in collaborazione con Borgo di Sariano, è per sabato 14 giugno a Sariano di Gropparello. Alcune indicazioni pratiche per chi intende partecipare. Ritrovo e registrazione alle 16 e 30 al campo sportivo di Sariano, partenza dalle 17 alle 18. Tre i percorsi collinari e panoramici in programma: il breve di 3 chilometri, un altro, medio, di 8 chilometri e infine un percorso lungo di 12 chilometri. Anche per questa iniziativa l’associazione Armonia corre per sostenere Senologia dell’ospedale di Piacenza. Lo scopo è…

Ho letto l’intervista al professor Cavanna dello scrittore Dadati pubblicata da PiacenzaSera. Ha saputo dare voce alle tante persone che hanno incontrato il prof, come lo chiamano i suoi medici, nelle stanze del day hospital oncologico dell’ospedale o del reparto. Un passo lieve e attento alle emozioni di tutti, un sorriso, una parola in amicizia con i pazienti in attesa di sottoporsi alle infusioni o ai controlli. tante vole mi è’ capitato di vederlo avvicinare persone della sua zona d’origine, la Val Nure, parlare con loro e lasciare, come fosse quasi un abbraccio di conforto, una battuta in dialetto stretto.…