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Cremona, dal 17 al 25 ottobre VISIONI FORME COLORI in mostra

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Cremona, dal 17 al 25 ottobre 2026 VISIONI FORME COLORI in mostra

Visioni, forme e colori sono la chiave d’interpretazione dei lavori esposti nella mostra che apre a Cremona il 17 ottobre alle ore 17 e che resterà allestita nella sala Borsino in via Solferino, 29 fino al 25 ottobre. La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. 

Tre i protagonisti.

IOLANDA BOCELLI – Nuova Visione

Iolanda Bocelli, piacentina che opera a Gragnano Trebbiense, apprende la tecnica della scultura con la creta all’Istituto Gazzola ma negli ultimi anni sperimenta paesaggi ma punta l’attenzione sugli stati d’animo attraverso la sperimentazione del collage.

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GIANFRANCO CASADEI – Lingue di sabbia

Gianfranco Casadei vive a Cremona e dopo una vita di lavoro è tornato alla sua passione giovanile. Se il suo lavoro si rivolge soprattutto ai paesaggi conosciuti della pianura in cui vive non si sottrae a proporre soluzioni astratte e materiche che creano movimento sulla tela.

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ANTONELLA LENTI – Trasfigurazione

Antonella Lenti, giornalista piacentina da qualche anno mi cimento con il colore. La considero un’espressione che seppure in un’altra forma equivale alla comunicazione. I temi “trasfigurati” che propongo si richiamano a varie sensibilità: dall’ambiente alle emozioni individuali che diventano collettive.

Incontro casuale di tre persone

Tre persone che si sono conosciute per caso. Anzi, partecipando al Premio Diara organizzato ogni anno dal Centro di lettura di Rivergaro coordinato da Alberta Franzini. Da quell’esperienza è nata questa collaborazione “fuori provincia”. Bocelli, Casadei e Lenti non hanno una storia comune se non l’attenzione a quello che li circonda, al colore di cui catturano la forza e la tensione che trasmettono sulla tela.

Chi partendo dalla raffigurazione del reale, chi prendendo spunto dalla realtà e sintetizzandola in linee ed emozioni di chiazze e tracce racchiuse nella memoria del visto e vissuto, chi lasciando a chi guarda il messaggio la raffigurazione degli stati d’animo che sollecitano l’invito a non lasciarsi travolgere dalle avversità, ma dare una sferzata scegliendo al grigio, al sentire triste e opaco il colore, la potenza della tensione umana.

Si tratta di forme diverse di espressione con un messaggio chiaro che s’interseca l’uno nell’altro e che rende ben delineati, per il visitatore, quali siano i percorsi artistici iniziali e il messaggio che i dipinti esprimono o lasciano intendere. 

Armonici nella differenza i quadri si richiamano infatti nell’uso particolare dei colori. È il punto di partenza dei lavori esposti che via via, passando dall’uno all’altra, la percezione si distende come se avessero un comune denominatore che resta l’osservazione della realtà su linee e sguardi apparentemente lontani ma che si completano.

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