Se nel dopo Covid il virus portasse il veleno nella coda? Covid, nella coda del può nascondersi il veleno Sì siamo arrivati alla fase di mezzo. Quella in cui si inizia a scalpitare per buttare via quello che siamo stati fino ad ora: reclusi. Tanto più odioso perché non è frutto di scelta, ma di costrizione a cui ci siamo con disciplina sottoposti. La faccenda comincia a diventare urticante. Sentiamo il fastidio dentro di noi. Ma questa è la situazione. Il virus non cede il passo e si deve opporre l’unica resistenza che si conosce fino a questo momento.

IL DOPO COVID (1) – Istat, il primo Rapporto sull’Italia e i suoi territori 2020. “Utile ai decisori delle politiche del dopo Covid”. Tutto questo naturalmente anche in relazione alle prospettive di lavoro in una situazione ecomomica che si preannuncia difficile. Un aiuto per disegnare il dopo Covid potrebbe venire il primo Rapporto sul territorio 2020 realizzato da Istat che tratteggia una prospettiva sull’Italia e i suoi territori analizzando vari punti: lo spazio fisico e le risorse naturali, le pressioni antropiche sull’ambiente, le caratteristiche e le condizioni di vita, l’economia i servizi pubblici e le reti infrastrutturali e immateriali. SommarioLink…

Sistema sanitario universalistico un valore da difendere dopo Covid-19. Carenza di strutture, mancanza di medici, tagli indiscriminati operati in decenni fino al tema dell’importanza del sistema sanitario universalistico un bene da difendere il cui valore si è mostrato in tutta la sua forza con l’emergenza Coronavirus che stiamo vivendo. Di questo si parla nell’intervista al professor Luigi Cavanna rilasciata nel febbraio 2018 al mio blog lentiacontato.com. che ho deciso di ripubblicare. Tratta di temi che purtroppo in queste settimane sono tornati di estrema attualità riguardo alla difesa della salute come bene primario su cui ci deve essere sempre l’impegno dello…

2 milioni di mascherine per la Regione 129mila per Piacenza. Ora il personale delle case di riposo e dei servizi sociali la priorità dopo 40 giorni di emergenza. Oggi l’aggiornamento regionale di pota a 18.234 casi positivi in Emilia-Romagna, 409 in più rispetto a ieri. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 7.864. Continuano a salire le guarigioni, che arrivano complessivamente a 2.890 (+293). I decessi continuano e il bilancio di oggi segnala 54 morti di cui 11 nel Piacentino. Diminuisce anche il numero dei pazienti nelle terapie intensiva: 361, -5 rispetto a ieri. I decessi sono 2.234, 54…

In calo i ricoverati, iniziata la distribuzione delle mascherine. Ecco l’aggiornamento del Coronavirus: oggi lunedì 6 aprile sono 17.556 i casi positivi in Emilia-Romagna, 467 in più rispetto a ieri. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 7.795. Continuano a salire le guarigioni, che arrivano complessivamente a 2.397 (+196). In calo i ricoverati. I nuovi decessi riguardano 10 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 8 in quella di Reggio Emilia, 6 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 2 in quella di Ferrara, 1 nella provincia di Forlì-Cesena (a Forlì), 6 in quella di Rimini. Questi i casi di positività sul territorio, che…

Trend confermato, meno casi positivi ma si continua a morire. attenzione alta sulle Case protette. Coronavirus, l’aggiornamento: 17.089 i casi positivi in Emilia-Romagna, 549 in più rispetto a ieri. I casi lievi in isolamento a domicilio sono 7.478. Continuano a salire le guarigioni, che arrivano complessivamente a 2.201 (+161). Venturi: “Si conferma l’andamento dei giorni scorsi, sono fiducioso che nei prossimi la riduzione possa rafforzarsi ma serve il rispetto delle misure restrittive” I pazienti in terapia intensiva sono 374,16 in più di ieri; nuovamente in calo i ricoverati negli altri reparti Covid: -43. I decessi arrivano a 2.051: 74 in…

Era in programma fra la fine di maggio ed i primi giorni di giugno, ma l’emergenza Coronavirus non rende possibile l’organizzazione del Festival dell’Economia di Trento nelle date prestabilite. Lo annuncia l’Ufficio stampa della provincia di Trento. Il Comitato organizzatore ha quindi deciso di spostare la kermesse dello scoiattolo ad inizio autunno e precisamente dal 24 al 27 settembre 2020. Invariato il tema della XV edizione, dedicata ad “Ambiente e Crescita”, ma certamente vi sarà occasione per riflettere sugli effetti economici e sociali che la pandemia sta provocando a livello globale. Fonte Ufficio stampa provincia di Trento