Abbiamo subìto una mutazione antropologica? E’ l’interrogativo che da tempo mi frulla in testa. Mutazione che investe il sistema di relazioni improntate alla separatezza tra quello che è ok, bello, accettabile e sopportabile, parte di un comune sentire e quello che, invece, è da relegare in una specie di escrescenza da abbandonare, da guardare dall’alto al basso, non degno di essere inglobato nel regimentato stile di vita indirizzato, a tappe forzate, verso un nuovo progresso. Il tema è chiaro: si parla di quell’umanità che ha bisogno di un aiuto per liberarsi dalle catene di una nuova schiavitù (povertà, dittature, guerre…

Zerocinque23, intervista a cura di Elena Caminati sul libro “Tra le braccia di Fritz”https://www.facebook.com/DiProfiloweb/?__tn__=kC-R&eid=ARA3QN244u3C1_6-r6S8aGtaUae8g8mxmJVm29NK6-5g4lFzTyBve5BoPPIh_WJ3P5mAxFJjmt_24V7c&hc_ref=ARQSDe1jr9Eyevm_CmjzOs_r6KqMqvvG204nyWGdXh7qTLfsW_nutCc_2N2bIAfi9X8&fref=nf&__xts__[0]=68.ARDKi9-8fHidpSC1-BqarxKfv1xyrc6uVnNatLTCIk-wzpLVuqkR5VLzdU6dZED7ca60B–qQ6IHJx4kTcRPWNUdOzKw3rzPJadtJl4_p49jAEQbiWvftLKYYAnX0KYSc_xzlIu9GTwAL_u0n3Nkjfahv3IGvsxWWuV45vkNnSF-JlfNm1IRavq9QndacmFecYQRjc_O_5Srv4GFDIbd8MywJZKpn9i9rDbtC6xJLvi-BTCJTqMJy-4hV-pT1tCDjdNaVyvQ___06-njHoOaq2fKTd_yW0xKo-Grr7aJ-qH9DEQ1F87z72HSNLQ57YDKMcqA0OZVBiH7_SyL83qKZaStLxbUsfOfwz8

Alla fine eccolo. C’e’ il libro. Il racconto di un anno trascorso insieme a un convitato non invitato. Il cancro al seno che ha cambiato il mio modo di essere e nel concreto anche la mia vita. Una nuova vita. Ci sono i sospiri, le paure, le ansie il timore di non essere piu’ adeguata a un mondo che sentivo non appartenermi piu’. Racconto della trasformazione in quella che chiamo una nuova me. “Tra le braccia di Fritz” s’intitola il libro sottotitolo “La mia bella estate col cancro”. Bene. Si dia fuoco alle polveri. Questa e’ una storia vera fino…

Antonella Lenti Il giusto mood è sembrare uniche, attenzione: sembrare, non essere. Come per esempio quelle che snobbano le griffe. Quelle del “Chissene” a priori, quelle anche un po’ schifate verso tutte le marche più gettonate e, anzi, ben contente e appagate di essere orgogliosamente no logo. Essere non logate è diventato uno dei must tanto che il comportamento – nonostante gli sforzi per impedirlo – viene immediatamente assorbito nel costume piu’ alla moda e ogni tentativo di conservarlo come un estemporaneo sfogo della creatività individuale, diventa vano. Del resto come si può pretendere che qualcosa resti escluso dal grande circo…

Antonella LentiCon la cultura non si mangia. Poi è stato dimostrato che no, invece di cultura si può vivere. Ma si continua a non tenerne conto. Piu’ lo si sente ripetere e meno si vedono i contenuti realizzati. Anzi si vedono gli effetti opposti. Oltre ai ponti crollano anche le chiese. E giù a chiedersi chi, cosa, perche’. Senza arrivare mai a un vero cambio di rotta. Chiusi i riflettori si torna all’antico. Fino al prossimo crollo.“Lo sviluppo del paese ha bisogno di infrastrutture” ci si riempie la bocca cosi’. Si fanno largo grandi progetti che guardano al futuro, si…

“Sul tema reddito di cittadinanza, certamente uno dei più attuali, si sono confrontati oggi pomeriggio Fernando Di Nicola, dirigente Inps, i sociologi Cristiano Gori e Chiara Saraceno e l’economista Pasquale Tridico (il cui nome era stato fatto anche per la possibile nuova compagine di Governo italiana), moderati dal giornalista Dario Di Vico. L’Italia con il governo Gentiloni – spiega una nota dell’ufficio stampa della Provincia di Trento – ha adottato il Rei, primo strumento nel nostro paese di contrasto alla povertà che si avvicina alle misure in vigore quasi in tutta Europa – con accenti diversi – e all’idea di…

Il primo incontro del Festival dell’Economia è stato dedicato ai robot, alla “robot mania”. Protagonista Richard Freeman, economista americano, docente ad Harvard, introdotto da Tito Boeri. In apertura una sorpresa: un robot della ITT compare sul palco e dialoga con Boeri. Una presenza “dolce”, collaborativa, concepita per assistere gli esseri umani in una molteplicità di occasioni, per introdurre un tema che preoccupa tanti lavoratori: cosa succederà quando le macchine lavoreranno e guadagneranno al posto degli uomini? Le macchine possono in effetti “batterci” in vari ambiti, e a volte lo hanno già fatto. Anche in tempi più rapidi rispetto a quanto…