E’ andata. La prima presentazione del libro sull’esperienza col cancro “Tra le braccia di Fritz” è andata. Con grande soddisfazione da parte mia nel vedere tante persone che hanno dedicato un po’ del loro tempo al mio lavoro. Hanno speso un paio d’ore per sentire quello che ho voluto raccontare per non dimenticare, per dare una testimonianza di un’esperienza forte che cambia sì i protagonisti che vivono e soffrono in prima persona l’aggressione di una malattia grave ma che pesa anche sulle persone che stanno loro accanto. Non mi aspettavo tanta partecipazione e sono molto grata a tutti i presenti e anche alle persone che, non potendo partecipare di persona, prima e dopo l’appuntamento, mi hanno dato testimonianza della loro vicinanza. Sono molto contenta della riuscita del pomeriggio gestito con intelligente leggerezza da Roberto Dassoni che ha lanciato alcuni spunti significativi e cruciali. Spunti che – uno dopo l’altro – hanno focalizzato l’attenzione sugli elementi essenziali di quel racconto: il baratro, la rinascita, il valore del tempo e l’importanza di un impegno costante a volersi bene e a trattarsi bene.
Sono molto contenta e grata a Sandra Bozzarelli e a Marco Vegezzi perfetti. Grata poi a tutta la famiglia Vegezzi che ha concesso la stupenda casa di famiglia per ospitare la presentazione di Fritz.
Sono molto grata ad Alberto, mio marito, per il suo sostegno allora e ora nel dare corpo al progetto di un libro con Fritz per protagonista.
Ecco alcune immagini del pomeriggio in villa con libro. Non so chi abbia scattato queste singole foto ma tra i fotografi della giornata c’erano: Fernanda Trecordi, Angela Badini, Sandra Bozzarelli…





