Antonella Lenti
Lo specchio della mente non è quello che occupa quasi una parete del nostro guardaroba. È una sirena imbrogliona che ci manda messaggi non veritieri e che noi, afflitti da tante angosce quotidiane, cogliamo ben volentieri per tirarci su di morale. È quello che crediamo. Poi i risultati sono quelli che sono e non fanno certo bene a un ego ipertrofico di natura così pesantemente mortificato dalla misera vita quotidiana. Da qui l’idea di vitaminizzarlo un po’ con un look alla moda.
A dire il vero è meglio prestare molta attenzione alle sirene, di tutte le sembianze in cui si incappa in ogni luogo.
In fatto di look però le sirene più pericolose sono quelle che proiettiamo noi stesse, col nostro sentire e con il nostro desiderio. Lo specchio della mente ci convince che saremo eccezionali con qualcosa che non si sposa con nulla. Dalleforme, all’età; dalla situazione in cui ci troviamo al modo in cui presentarci agli altri. Mentono, mentono, mentono. E come ci piacciono le bugie che ci racconta lo specchio della mente. Così suadente da farci sentire regine tanto che un pochettino ci si crede. Evvvai col massaggio dell’ego…
Ma la realtà è ben altra. L’effetto che crediamo di trasmettere non è quello che osserva chi ci sta intorno. Se si tratta di persone oneste ce lo dicono francamente e ci invitano a ripensare al nostro modo di vestire. Delicatamente e senza appesantire troppo il loro implicito giudizio, ci consigliamo di verificare se forse non abbiamo esagerato un pochino.
A fare che? Chiedi tu senza avere l’ombra del dubbio sulle scelte che hai appena adottato e di cui vai veramente orgogliosa tanto che ti senti una sirenetta... L’allusione amica all’esagerazione si riferisce naturalmente a quando ti sei buttata a capofitto in un paio di leggins che certo non sono adatti alla tua altezza, alla dimensione delle tue gambe e soprattutto del lato b. È vero che in questi ultimi anni è lievitato non poco. Nulla di male s’intende, ma i leggins… e quale taglia, poi? Meglio non indagare e certo si tratterà di un’imprecisabile taglia L se non M perché tanto più ci allarghiamo tanto più ci collochiamo nella media. Ed è già un buon segno perché ad ogni chilo che si accumula ci prende la sfrontatezza di puntare a qualcosa di smilzo. Guai ad avvicinarsi a qualcosa con forme comode, che scivolano via sui fianchi abbondanti che non indugiano sui rotoli che si formano a disegnare, anche per chi non ha alcuna voglia di osservare, la forma di reggiseno e mutande. Così, inversamente proporzionale alla dimensione della nostra figura, quello che ci piace spesso sta stretto ma facciamo salti mortali per adattarli. Al peggio per giustificarsi con se stesse lo si considera un investimento per quando i chili di troppo se ne andranno. “Ho in mente una cura che fa miracoli…” hai confidato solo in giorno prima ai tuoi amici con i quali hai diviso una tavola ben imbandita di ogni ben di dio”. “ ma cara, quando la cominci” ti chiede qualche curioso puntuto.. “in autunno, sai, si sta più in casa, ci sono meno occasioni per cenette con gli amici”. L’ilarita del gruppo ti viene risparmiata dall’arrivo di una mega portata di spaghetti alla buzara “che odddioo come si fa a prenderne solo una forchettata… così invitanti”. Tanto i leggins sono elastici e non avrai, a fine pranzo, la sensazione di tubetto di conserva strizzato come se avessi i calzoni strutturati.. i leggins non tradiscono mai. E poi i tuoi sono una chicca. Inutile dire che sono all’ultima moda, pagati un occhio anche se nei saldi. Sonoazzurro intenso con disegni cachemire che dichiarano subito la casa di moda da cui sono usciti. La taglia resta un enigma, ma a giudicare dalla deformazione dei disegni che ti arricchiscono gli jambonet con cui cammini non è certo quella perfetta per te. Anzi quei disegni così strozzati urlano e raccontano la sofferenza con cui sono stati condannati ad aderire alle tue forme. Hai fatto entrare ad ogni costo le due gambe in quei tubini azzurrini a stampa cachemire spingendo un po’ qui,facendo forza un po’ la… tutto pur di entrare in quelle braghe alla moda che portano tutte e perché io no?
Ricordiamocelo ogni volta che ci prende il trip di esagerare e di cacciare nella shopper la prima cosa che ci colpisce solo perché è di moda e non se ne può fare a meno per partecipare degnamente al circo del “così fan tutte”. Non è mai una furbata.