Marroni fino a confondersi con la terra. Bianchi fino a confondersi col latte. Due interpretazioni delle vacanze che si sono alternate nel corso dei decenni. Dall’abbronzatura spinta al pallore che fa assomigliare a mozzarelle. Si fugge dai raggi del sole per l’aggressività con cui colpiscono e, nonostante garantiscano la sintesi della vitamina D, riescono anche a ferire la pelle e ci si difende con creme tanto potenti da risultare perfino schiarenti. Pelle tanto chiara quanto imbrattata dall’inchiostro dei tatuaggi,come una pergamena. Inchiostro e sole,chissà fanno a pugni. Forse.Ma fino a un paio di decenni fa…Anche d’inverno, lampade a go go e appena possibile un volo per le zone calde. Solo chi andava in villeggiaturaaveva il privilegio di abbronzarsi. E il balcone di casa? Il fiume a pochi chilometri…? Robaccia. Il colore della pelle…
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