Basta essere portatrici del rischio genetico col il gene BRCA1-2 mutato perché alle donne sia riconosciuta la valutazione di disabilità e quindi l’invalidità civile da parte dell’Inps. Il diritto a una percentuale d’invalidità verrà riconosciuto alle donne che sceglieranno, da sane senza aver ancora sviluppato la malattia, di sottoporsi alla chirurgia preventiva. Alle donne sane che scelgono la chirurgia di riduzione del rischio verrà riconosciuta, se lo richiedono, una determinata percentuale di invalidità civile per la menomazione permanente di tali organi e per lo stress psichico subito secondo lo status di “handicap non grave” (legge 104, articolo 3, comma 1),…
https://www.youtube.com/watch?v=N62thmsrDME https://www.corrierepadano.it/chemioterapia-antonella-lenti-ho-scelto-il-male-minore/
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