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«Oddio la prova costume… presto, mi ci vuole un personal trainer»

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outfit di strada. PUBBLICATO SU LIBERTA IL 3 MAGGIO 2016
appuntamento ogni lunedì su Libertà

Maggio. Il tempo vola e la prova costume sta già bussando
alla porta. Prova costume, uno di quegli ospiti estivi che non perdona.
Guai a non presentarsi in regola. Non restano scappatoie se non quella
di disertare le spiagge e pensare a una vacanza urbana camuffata da culturale.
Dopo una certa età è quella che istintivamente si preferisce. Se s’insegue
una canonica vacanza da Caraibi, ma anche più semplicemente sulle spiagge
di casa nostra non bisogna por tempo in mezzo e correre, correre… Affrettarsi.
Gambe in spalla e mettere a punto il programma per perdere i chili di troppo
che l’inverno ha depositato sui glutei, sui fianchi, sull’interno cosce,
quelle che ogni volta che ti specchi ti sembrano i paracarri dello Stradone
farnese, tanto te le vedi ingrigite e ingrossate.
A volte, ma in questo
caso molto dipende da quale luce illumina il tuo specchio, ti sembra di
avere per gambe due grandi pigne di quel genere di Caltagirone che in Sicilia
usano per ornare i pilastri dei cancelli. Perfino le braccia una volta
scoperte ci fanno senso. Bianche, flaccide, defibrate. Urge il personal
trainer. Chissà se anche questa spesa rientra nel paniere dell’Istat come
anche il tatuaggio. Indagare, indagare. La mazzata arriva sempre ogni lunedì
mattina quando guardandoti allo specchio saltano all’occhio tutti i bubboni
che soltanto il giorno prima non avevi notato. Ma si sa, nel giorno di
riposo gli orizzonti si fanno sempre più chiari e rosa. O meglio azzurri.
E’ curioso come l’umore cambi così tanto orientamento. Tanto limpido come
il cielo dei giorni scorsi quando un vento gelido aveva spazzato via le
nubi è capace di volgere immediatamente al nero più nero quando al lunedì
ti prendi in esame. E forse, complice l’idea di affrontare la prima di
sei giornate di lavoro, ti verrebbe voglia di scappare su un’isola deserta
non per vacanza, ma per restare là dove tutto sembra più facile e tanto
meno impostato sul dover essere. Ti dai coraggio ed esci di casa, per consolarti
e toglierti dall’impaccio di vivere con te stessa ti guardi attorno. Vai
al grande magazzino e osservi le altre, cerchi di coglierle in castagna.
Qualche centimetro di pancetta che esce dalla cintura dei pantaloni, il
decolté inutilmente sfacciato… Insomma, sei entrata nel limbo del “mal
comune”. Ma non consola. Ti fiondi nel reparto cosmetici e cerchi il medicamento
miracoloso che possa in un attimo cancellare quello che non va. Impressionante
la quantità di prodotti che esistono sul mercato per ovviare alle più recondite
manchevolezze del viso e del corpo. Hai mai provato la cremina che serve
per stemperare le piccole rughe che si formano sopra il labbro e particolarmente
nello spazio che separa la bocca dal naso? Prodotto a base di spezie di
mirtillo e di banana: sentirai la pelle improvvisamente tirata e liscia.
Garantito. E ancora, hai mai visto le macchie di cui si riempie la tua
pelle ogni volta che ti colpisce un raggio di sole? Prendi lo sbiancante.
Potrà sembrare una specie di biacca utilizzata dai guitti oppure ancora
la calce bianca per gli alberi da cui eliminare i parassiti. Nulla del
genere. Quella pellicola bianca non è altro che un mastice antiruga. Ti
darà il massimo solo se te ne resti al buio per un giorno intero senza
muovere un muscolo del viso. Buona sorte. Se il viso in questo modo è sistemato,
per fare in fretta è d’uopo prendersi qualche giorno di vacanza da passare
lontano da tutti perché, qualcuno che possa rompere il filo intrecciato
con la bellezza, è probabile che lo si incontri. Quindi finita l’operazione
viso inizia quella del corpo. Anche qui prodotti miracolosi che ti fanno
dire: “perbacco, ma come ho fatto a non conoscere questi rimedi?” Ti senti
ferma a decenni fa. Ma passi oltre e cerchi di adeguarti senza ricorrere
ad aiuti esterni anche perché non hai nessuna intenzione di accendere un
mutuo. Chissà se le banche finanzierebbero un tale progetto di self restyling.
Tutto a posto: c’è un amico di una tua amica che fa l’istruttore in palestra
e, nei ritagli di tempo, partecipa a quei gruppi di “camminare in salute”.
Fanno anche il nordic walking urbano. La prova costume è salva. Anche per
quest’anno.

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