LENTI A CONTATTO

Cinema, le piattaforme si mangeranno le sale?

La paura è che non riaprano. Le piattaforme sono utili ma non ci colmeranno con le stesse emozioni
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QUI FACCE DA COVID – 1

L’idea che tutto si potrà svolgere nella protezione delle quattro mura di casa senza il timore di dover uscire la sera e buttarsi nella mischia è qualcosa di insidioso che mi turba.

Potrei rinunciare a tutti gli aperitivi di questa terra da qui a dieci anni, a tutte le cene e pranzi in casa d’altri o al ristorante per altrettanto tempo… non mi importerebbe e non ne soffrirei tanto. Ma il pensiero che si debba mettere in conto di rinunciare al rito affascinane del cinema quella cosa lì mi disturba.

Cinema – PENSA AL PEGGIO E STAI PREPARATA

Anche il solo pensiero. E così si fa largo anche una scaramantica tendenza a temere il peggio per vedersi poi alleggeriti da una sorpresa della realtà.

Cosa non si inventa per alleggerirsi la mente…

La paura però è che i cinema da “temporaneamente chiusi” (così gli avvisi cercati su Mycinema in questi giorni) anche “un domani” potranno far fatica a riaprire.

L’estate non aiuta a capire quello che capiterà in autunno in termini cinematografici (ammesso che saremo graziati da quella seconda ondata su cui tutti si sentono certi).

D’estate i cinema sono chiusi di default. Troppo caldo, si ama l’aria aperta e al più si organizzano le visioni serali contando su un poco di brezza naturale a soffiare via l’aria pesante che, soprattutto in pianura, si taglia a fette come una ciambella ricca di uova e burro.

Cinema – “TEMPORANEAMENTE CHIUSO”

“Cinema temporaneamente chiuso” un biglietto appiccicato sulla porta a vetri di una sala d’essay di Bolzano, proprio pochi giorni fa, non aiuta a far ben sperare. Qui i cinema contando sui turisti che si danno il cambio di mese in mese e di settimana in settimana non hanno mai chiuso d’estate (se non in agosto). L’annuncio è di quelli tetri e sbirciando all’interno l’ambiente del tutto sguarnito dei mobili che lo arredavano rafforza lo sconcerto e la paura che il cinema resterà chiuso diventa quasi reale, palpabile. Una scena che si replicherà anche altrove? Un brivido al pensiero.

Foto di Annie Spratt su Unsplash

Di fronte ai meritevoli gestori delle sale cinematografiche si staglia ora una scala ripidissima da percorrere e che li obbliga a mettere in sala pochi spettatori. Mi chiedo quale necessità ci sia di stabilire distanziamenti in sale di proiezioni che difficilmente riuscivano a completare una sola fila delle tante a disposizione. Ma le regole sono le regole e se ci sono vanni rispettate.

Cinema – INNUMEREVOLI POSTI A SEDERE

Da almeno tre decenni o forse quattro non mi è più capitato di entrare in un cinema in cui era difficile trovare posto a sedere. Ogni volta c’era l’imbarazzo della scelta e alla fine una volta spente le luci e iniziata la proiezione le teste fisse verso il telo erano poco più di qualche decina se va bene.

Capisco i gestori dei cinema molti dei quali – soprattutto nelle piccole città di provincia per tacere dei paesi – proseguono questo lavoro spinti dalla passione per la scatola magica da cui escono storie immaginarie, da cui si profilano vite tratteggiate ispirate alla realtà che permettono però di entrare per due ore in una dimensione d’irrealtà immaginaria. La scatola magica così bene sa interpretare le gioie i drammi degli umani e del racconto che giorno dopo giorno anno dopo anno incidono sulle vite degli uni e degli altri.

Cinema – TUTTO SI TRASFORMA

Non è un lamento, è un rammarico. E il cinema non morirà si trasformerà come ogni cosa che è intorno a noi. Certo non si può porre il freno a ciò che è in movimento e la vita stessa è sempre in movimento. Oggi hai sul viso una ruga che ieri non avevi e nella notte ha trovato la via il sentiero per affiorare. Oggi hai capito come risolvere un problema che ieri ti ha quasi portato via tutta la giornata. Il movimento non è sempre cattivo il movimento non è sempre buono. E’ movimento sta a noi capire come poterne giovare.

Foto di Jonatan Moerman su Unsplash

Uscire di casa per andare al cinema però ha quel che di grande che niente può sostituire. Almeno al momento non riesco ad immaginare alcun surrogato che possa colmare quel vuoto se vuoto sarà. E non mi basta pensare che dal divano di casa (lo conosco già troppo bene e mi ha stufato) si possono vedere tutte le novità del momento al modico costo di un click.

Cinema – L’EMOZIONE DI ENTRARE IN SALA

Ciascuno di noi – ne sono convinta – ha in testa il momento in cui tante volte ha deciso di schiudere lo scrigno per uscire e andare al cinema ed è garantito che quel film visto soli o in compagnia resta impresso. Sempre. Il cinema è il luogo dei film.

Il luogo dei luoghi che fa entrare nell’immaginazione di registi, sceneggiatori, attori che cercano con il loro lavoro di darci la sintesi (e tanti di loro tanto spesso ci riescono) di sensazioni, emozioni del vissuto umano. Sono elementi tanto preziosi quanto impalpabili che non sappiamo descrivere perché a noi mancano le parole giuste. Ma il cinema ce le ha. Eccome se le ha. E’ il mistero di sempre. Quello che si trova nella cultura.

in copertina Foto di Felix Mooneeram su Unsplash

info@antonellalenti.it

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