SALUTE - SERPE IN SENO

“A Piacenza massicci test sierologici per contare le persone contagiate. I positivi? Effetto tamponi a tappeto”

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Ma si farà ancora di più – ha assicurato. I tre punti difficili della regione Piacenza, Rimini e Medicina saranno oggetto di uno screening massiccio con i test sierologici perché vogliamo vedere quante persone in queste realtà hanno avuto la malattia.

Di test ne faremo anche di più di quelli che arriveranno da Roma. Ha parlato di un potenziamento anche del personale che dovrà arrivare a Piacenza e nelle altre città campione per portare a temine la ricerca. Venturi ha voluto dunque rassicurare l’opinione pubblica piacentina allarmata dal bollettino giornaliero che sembra non prospettare mai un miglioramento netto in termini di decessi e anche di positivi.

Era stato lo stesso Venturi ad annunciare venerdì scorso che sarebbe stato necessario un chiarimento con l’Asl di Piacenza per capire le ragioni di quei numeri. Ecco il chiarimento è stato fatto e ne ha dato atto lo stesso Venturi. Oggi i dati regionali segnalano per Piacenza 5 decessi e 59 casi positivi.

Per dare ulteriori argomenti rassicuranti Venturi ha messo in evidenza il fatto che i letti dell’ospedale di Piacenza non sono incrementati in termini di occupazione, “non abbiamo trovato casi gravi – ha detto – unici casi focolai sono in due case protette che sono sotto controllo. Tra l’altro sulle case protette abbiamo fatto uno screening a tappeto in tutta la regione.

Da Piacenza all’inizio della pandemia 200 persone negli ospedali regionali. A Bologna ce ne sono ancora 80

Oggi – ha rimarcato di nuovo – la situazione a Piacenza non è preoccupante. “Lo è stata in passato” – ha detto ricordando come Piacenza sia la più colpita della regione – sappiamo tutti che dista solo 16 km da Codogno e che all’inizio la situazione si è presentata drammatica. “Ed è stato recuperato tanto”. Venturi ha ricordato che da Piacenza sono stati ricoverati negli ospedali emiliano romagnoli 200 persone all’inizio della pandemia infatti – ha ricordato – non c’era la capacità necessaria a Piacenza e quindi i pazienti sono stati trasferiti in Emilia Romagna. Ancora oggi ci sono 80 persone solo a Bologna molte delle quali stanno per essere dimesse.

Quindi parole di auspicio: “Sono sicuro che arriveremo a quota zero decessi forse anche prima della data di cui si parla (fine giugno?) ma certo avremo ancora dei positivi. Aspetto con speranza la prima giornata senza morti anche se guardo i report nazionali e mi rendo conto quando siamo ancora lontani da quel momento. Intanto prosegue il nostro lavoro serrato soprattutto come abbiamo ripetutamente detto nelle case protette de lì certamente troveremo nuovi casi, ma va sottolineato che la fase peggiore della malattia sia largamente alle nostre spalle.

Dobbiamo prepararci a una nuova fase- ha concluso – in cui sarà molto importante per tutti capire i segnali del proprio corpo ascoltare i sintomi e riferirli immediatamente al medico. E’ certo che anche nei prossimi mesi questo ruolo attivo di tutti sarà importante. Qualsiasi sintomo in questo 2020 non può che richiamare il covid 19.

ASCOLTA LA CONFERENZA STAMPA DI VENTURI SU FB: https://www.facebook.com/watch/live/?v=236346050917544&notif_id=1587915156282278&notif_t=live_video_explicit

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