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Conte: Piacenza ha molto sofferto dallo Stato maxi piano d’investimenti

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Quindi la prossima e controversa Fase 2.

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 “Stiamo affrontando questa situazione nuova con una vigilanza che ci consentirà, in qualsiasi momento di poter intervenire. Avremo a disposizione un flusso di informazioni quotidiano che ci permetterà di intervenire immediatamente. Ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte.

Tempi diversi per diverse categorie, il commercio però soffre e scalpita è stato chiesto perché a giugno sarà possibile farlo prima? “Direi che è prematuro -non possiamo dirlo ora in un momento in cui inizia questa fase in cui la curva del contagio che dovrà rimanere rimarrà sotto controllo. Saremmo disponibili a rivedere le nostre decisioni se la situazione si mostrasse particolarmente favorevole rispetto al piano che abbiamo fatto.

Vorrei ricordarlo a tutti: il governo non gode a tenere comunità e produzione in sofferenza. Se i dati si mostreranno favorevoli saremo i primi ad allentare le misure. Oggi però non siamo in quella condizione. Se allentassimo le misure a tutti i livelli riprenderebbe a risalire e sarebbe un disastro per tutti.

Anche Paola De Micheli ha fatto riferimento ai provvedimenti che scatteranno da lunedì 4 maggio. Abbiamo voluto vare questa fase in sicurezza per far sì che le persone possano tornare a lavorare e a vivere ben sapendo però che la vita sarà diversa da quella di prima.

A Piacenza – ha aggiunto -siamo stati colpiti in maniera molto profonda quasi tutti noi abbiamo perso qualche amico e il Governo che ha scelto un silenzio operoso è sempre stato vicino ci siamo sempre stati per ogni richiesta. E’ ovvio che non siamo fuori dal contagio né qui né in tante altre parti dell’Italia”.

Zona colpita, zona funestata, ma mai dichiarata zona rossa come Codogno che è a pochi chilometri? Per quale ragione? E’ stato chiesto dai giornalisti. “Una decisione che è stata presa su considerazioni scientifiche da parte degli esperti. C’è una prossimità tra Piacenza e il Lodigiano ma il contagio qui è stato considerato di risulta rispetto al focolaio che era scoppiato nella zona di Codogno. Successivamente le misure decise per Codogno e la Lombardia ha avuto effetti anche su Piacenza.

Durante il breve incontro con la stampa naturalmente i ringraziamenti agli operatori sanitari, i volontari che si stanno donando per salvare vite e aiutare le persone in difficoltà. Naturalmente – è stato sottolineato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini – nonostante gli aiuti e l’impegno che dedichiamo c’è qualcosa che lascia aperta una ferita non rimarginabile inferta per le tante persone che abbiamo perso e che non riavremo.

info@antonellalenti.it

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