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Cavanna a Sanità informazione: “Salvati pazienti Covid curati a casa. Così aggredito scenario apocalittico”

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Rigetta l’ipotesi che il virus ora sia meno aggressivo. La situazione se oggi si è schiarita lo si deve alla tempestività delle cure. Dice. All’aver intercettato la malattia prima che la situazione dei pazienti precipitasse . Il virus – spiega Cavanna – ha ancora aggressività biologica la differenza è che appena i malati hanno sintomi chiamano il medico. Da qualche tempo anche i medici di base hanno i kit e quindi possono somministrare i farmaci.

E’ questo il punto che sottolinea Cavanna e che ha cambiato – segnala – il corso e l’evolvere della malattia. Evitare che l’evoluzione della malattia degeneri e si debba ricorrere al pronto soccorso con tutto quello che ne consegue.

Il professor Cavanna ricorda i momenti terribili quando Piacenza fu investita dal contagio che era scoppiato a Codogno. Codogno a un tiro di schioppo da Piacenza. Un prezzo altissimo che Piacenza ha pagato -dice- persone che avevano la malattia avanzata e che entrati in ospedale non sono più tornati a casa.

Nell’intervista a Sanità informazione Cavanna parla di un possibile inizio dell’epidemia prima del 21 febbraio quando sono iniziati i massicci accessi al pronto soccorso e ricorda che molti medici già a dicembre si sono trovati di fronte a polmoniti difficili da guarire.

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