MODA&MODI

Il “presentismo” che fagocita mente e look

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Chissà se esiste un “presentismo” anche nel look. Presentismo, corrente di pensiero secondo cui tutto nasce al momento. Niente storia, niente intrecci con un passato che non si vuole metabolizzare, che si rifiuta senza neanche lo sforzo di doverlo dimenticare. Comodo per certi versi. Qui e ora: passatismo è quella cosa – di cui in certe sfumature della nostra vita non ci accorgiamo di essere affetti – che spinge ad accettare tutto ciò che ci viene dettato senza spirito critico o minima contestazione. Guai essere fuori dal presente o contro il presente.
Una volta tra le critiche più brucianti che ti si poteva rivolgere era l’accusa di peccare di antistoricismo. Macché cavolo: presente, presente, presente dunque sono. È l’oggi, bellezza.
Presentismo è quella cosa che si consuma nello spazio di una frazione di secondo. Tanto vale viverlo fino in fondo e non porsi dei perché. I perché, subdolamente – anche senza il tuo volere – sempre infondono tanta tristezza, tanto strazio. E noi nel nostro orizzonte luminoso del qui e ora non vogliamo né strazio né tristezza. Presente è ciò che conta e noi, iscritti al presente prima di tutto, ci sentiamo a fondo “presentisti”. Spinti da un sentire istintivo.
Ciò che era un minuto prima è già remoto, passato archiviato visto e abbandonato. Uhhh, che frenesia; uhhh che stanchezza; uhhh chi ce l’ha più la forza di correre sempre e non fermarsi, uhhhh… E corriamo sempre e comunque. Tutto èavvolto in questo crine di frettolosa voglia di passare oltre, d’incamerare, di provare, di “selfare” ovunque con chiunque…
Chissà se c’è un presentismo anche nel look.
Anche in questo campo tutto si consuma in fretta? Quello che ieri ti sembrava un grandioso capolavoro oggi è già diventato “straccio”, vocato a un capiente sacco Caritas. Ed è così sempre. Bella l’idea dei pantaloni con i grandi buchi sulle ginocchia che si replicano sulle cosce. Ti tuffi subito in quei cerchi vuoti attorno ai quali hanno costruito un calzone senza forma. Grandioso ma lo hai intuito subito che non sarebbe durato lo spazio di una settimana, lo hai intuito quando, appena visto, provato, comprato e infilato nel sacchetto del negozio già la soddisfazione dell’acquisto si andava annacquando.

Non t’intrigava più la carica “distruttiva-dirompente-anti bon-ton-antiborghese(???)-stile precario irriducibile tuo malgrado” che in sé aveva un pantalone strappato, tanto strappato che in altri tempi non sarebbe più stato utile neppure in garage come straccetto. Quella carica dirompente che avevi intravisto quando lo hai notato esposto si era trasformata in una “mestitudine” imbarazzante. Con tutto il suo reticolato di buchi se ne stava lì piegato su se stesso. Al centro di una gamba faceva l’occhiolino l’enorme voragine che lasciava intravedere un lembo del cartellino con il prezzo. Inutile girare lo sguardo altrove. Ovunque ti volgevi un altro esemplare ti riconduceva inevitabilmente al mantra quotidiano: vivi l’oggi e non pensare al passato. Passato che comprende tutto il pensiero di un secondo fa, lo sbattere delle palpebre di un attimo. Dentro di te cresceva l’imbarazzo a quel pensiero che si faceva largo man mano. Anche il nuovo capo era vocato al sacco della carità. Perchécomprarlo allora? Il “presentismo” c’entra ma non di meno ècolpevole il tarlo compulsivo di un acquisto incontrollato. Una macchina rodata che mette in circolo il denaro che favorisce la produzione in continuo di nuovi capi che, una volta catturata l’attenzione, in un soffio diventano passato remoto e così la giostra si alimenta in un incessante lavorio delle catene della moda. È presentismo il segreto del successo. Quando ti aggiri tra gli stand dei brand cheap, trendy e easy attenzione a rimandare a poi. Se in quel momento il tuo magro reddito non te lo consente e decidi di rinviare di una settimana, quando il danaro sarà più disponibile, rischi di restare a bocca asciutta. Prova, compra e porta a casa subito, domani la scena sarà diversa. Il gioco si sviluppa in un “prendi-lascia” che ti cattura col suo ritmo sincopato e ansiogeno. Ti convinci che non potrai farne a meno e se ti penti resta una consolazione: hai conquistato il presente. Con dei jeans bucati? Poco importa. Guai a mostrarsi passatisti. Sarebbe un’onta.
Antonella Lenti
alenti92@gmail.com
(Pubblicato su Liberta’ il 13 Novembre 2017)

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