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Ex giovani e ginocchia rinsecchite

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Ex giovani, occhio alle ginocchia rinsecchite
(Pubblicato su libertà il primo maggio)

#outfit

Occhio alla ginocchia rinsecchite. Occhio alla pelle delle ginocchia. Quei pochi centimetri quadrati di epidermide che non godono di eterna giovinezza. Appena sopra la rotula, dopo un po’ di anni, la pelle non è più tesa come un tamburo e potrebbe scendere ‘plissettandosi’ in tante piegoline. Finché la plissettatura si trova in una gonna fa super moda, in un ginocchio invece dichiara vecchiaia. Occhio alle ginocchia se hai intenzione di portare abitualmente la minigonna e se nel tuo guardaroba abbonda  quell’indumento che segnò la rivoluzione del costume femminile. Care mie, attenzione soprattutto se hai superato i sessanta. Naturale che per donne comuni il problema è di minore. Al peggio ci potrebbe capitare, mentre si fa la spesa al supermercato, di incontrare qualcuna che, prima del saluto di cortesia, lancia una terribile occhiata lá, tra l’orlo della tua gonna corta e il primo svelarsi della tua pelle! Il ginocchio. Al peggio dopo l’incontro potrà capitare che la conoscente sputi due sentenze più o meno di questo tenore, “ma hai visto che gonna corta? Anche lei alla sua età farebbe bene a coprirle quelle gambe, pazienza a vent’anni, ma a sessanta suonati…” che dire? Nulla, spallucce e via. Che ci importa di un pettegolezzo nella corsia di un supermercato? Ma se la donna in questione è famosa le cose cambiano. E’ di questi giorni il “tormentone- politico -guardone” che ha catturato i media di Francia ma anche italiani riguardo a Brigitte, la moglie attempata del candidato Macron. Ho notato le considerazioni più varie sul fatto che la signora ‘vanti’ una maturità anagrafica ben più pesante del suo consorte conosciuto sui banchi di scuola, ma nulla a che fare con le storie da ‘tempo delle mele’. Non sono coetanei, si sa. Lei sta a sessantaquattro lui sta  a trentanove. Tanti sono gli anni tra i due ed è questo l’elemento che ha ‘alleggerito’ le più profonde considerazioni di carattere politico su liberisti e populisti. In un titolo di giornale la signora in questione è  stata descritta e quindi qualificata per la sua taglia, una 38. Informazione certo importantissima che segnala lo spessore della persona, si sa. A questo punto a tutti noi è rimasto un dubbio atroce che non ci è stato spiegato e speriamo che lo sia prima del decisivo ballottaggio: si trattava di una 38 francese o di una 38 italiana? La questione non è certo irrilevante visto che tra le due cifre ci sono quattro taglie. Infatti una 38 francese corrisponde a una 42 italiana e quindi se la taglia 38 fosse italiana in Francia significherebbe una taglia 34. Magrezza da brivido. A giudicare dalle foto la signora porta bene, fisicamente parlando, i suoi anni e anche la sua taglia. Ma la critica non è mancata e c’è chi ha lanciato un suggerimento: se il sette maggio diventasse la premier dame di Francia  dovrebbe trovarsi uno stilista che la conciasse in modo più elegante, quell’eleganza tutta francese, naturalmente, di cui per la verita’ si è quasi persa memoria e che effettivamente – e non solo per le sessantenni – e’ eccessivamente bon ton in un mondo che di bon ton ha veramente poco. Comunque stando ai fatti la signora porta le minigonne, ha le ginocchia rinsecchite dalla magrezza e anche un tantino per l’età, ma le porta benissimo e credo non stoni affatto. Di recente una giovane donna di poco più di quarant’anni ha confessato il suo tabù sulle ginocchia.”Sfondi una porta aperta” le ho detto “io ho sempre visto di me due perni massicci su cui non potevo minimamente appoggiare lo sguardo senza sentirmi inadeguata e del tutto sfatta. Col passare del tempo, però mi sono resa conto che quelle convinzioni erano una proiezione del mio sentire e null’altro”. Nella conversazione si è inserita poi un’altra amica che ha confermato. “Tranquilla – le ha detto – quella sensazione, quella paura è solo nella tua testa. Puoi beatamente scoprire le ginocchia. Le tue ginocchia, come il tuo viso sono un incanto”. E a questo punto che mi è arrivata l’illuminazione sulla bistrattata Brigitte che ha l’unico difetto di avere qualche anno di esperienza. Bene, a una donna non si perdona. Ultima annotazione in fatto di look e di politica: qualche lezione servirebbe anche per nostrani candidati. Di recente ho incontrato per caso uno di loro. Mentre se ne stava andando l’occhio mi è caduto sulla giacca: gli spacchi laterali portavano ancora l’imbastitura del sarto o della lavanderia. Giacca imbastita vs ginocchia rinsecchite: uno a uno.

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