“Il volontariato, il privato affianca le strutture sanitarie nella ricerca e con la ricerca ho visto, durante la mia carriera lavorativa, tante persone uscire da malattie considerate incurabili e avere una vita ancora lunga e una qualità della stessa vita accettabile”. Questo ha detto il professor Luigi Cavanna alle oltre duecento persone malati, famigliari e persone sensibili che a Pontenure si sono ritrovati per affiancare l’impegno, l’ingegno di cui ogni giorno lavora per strappare al cancro una vita. Bene è’ stata una serata intensa, divertente, emozionante che ha dato ad amop 5.500 euro. Sotto a quel tendone Tante storie passate…
Non ho molte parole da dire. Un’altra persona e’ stata invasa e uccisa dal mostro semprevivo. E’ morto un mio collega di lavoro. Improvvisamente…
Sarebbe interessante, per sviscerare il proprio dentro, tenere un diario quotidiano in cui registrare, come una specie di meteo morale, le incazzature, le sensazioni,…
Oggi mi sento in vena di lanciare una sfida. E il motivo è molto preciso. Mi sono accorta in questi mesi che se serenamente,…
Sono reduce da qualche settimana dalla seconda visita d’invalidità. Un tormento. Un tormento prima e per motivi opposti dopo. Mi sono ripromessa di non…
Se non si sa cosa regalare a una donna per il suo compleanno la scelta diventa facile. Il dvd “donna seno e salute” potrebbe…
Nei giorni scorsi Libertà ha dato ampio spazio con un articolo di Simona Segalini al decennale del centro salute donna di piazzale Torino. Una…
Sono entrata nei tre anni dal cancro e le cose non vanno meglio di prima. Ci sono momenti in cui mi sento smarrita molto…
Che casino in testa in questi giorni. Trascrivo alcuni pensieri in liberta’ Ho una nebbia che non mi rende chiaro il mio modo di…
A volte ho la sensazione di diventare pazza. Sento la minaccia sulla mia testa di uno dei tanti imprevisti di cui la vita mi…