OUTFIT DI STRADA del 4 luglio 2016 – Rubrica di Libertà, appuntamento ogni lunedì
Care imperfette, via libera ai salti di gioia. La nuova
tendenza lanciata dalle attrici di grido che non temono di mostrarsi così
come il tempo le ha forgiate sarebbe la nuova tendenza. Anzi, sembra un
nuovo must. Come dire, anche quelli del tempo sono segni di saggezza. Approfittiamone.
Mostriamoci, a dispetto dei giudizi altrui.
Così noi che non abbiamo scelto
l’ibernazione per congelare un look destinato per forza ad alterarsi col
tempo, siamo state colpite dall’inesorabile crudeltà degli anni che passano.
Ora però uno spiraglio di luce s’insinua tra le rughe, nella pelle “plissettata”
di braccia e gambe e così possiamo sperare di essere riammesse nel gruppo
delle donne.
Un sospiro di sollievo, lasciatemelo dire.
Niente più sofferenze
davanti allo specchio per cercare la piega della pelle che la settimana
prima non c’era, facendo smorfie improbabili per illudersi che sia stata
la posizione a metterla in evidenza oppure quella luce che al mattino inonda
la stanza e, insieme alla polvere, alle imperfezioni dei mobili e del pavimento,
getta sgomento anche nel nostro animo facendoci pensare che un altro giorno
è andato e un altro po’ di sedimento e di usura si è spalmato sul corpo.
La sorpresa, gradita sorpresa di poter essere finalmente libere dalla schiavitù
delle cremine pensate appositamente per quel centimetro quadrato tra gote,
naso e pupille ,è un gran sollievo. Diciamolo. Evvvvvaaaai segni particolari?
Rughette. Bene, ben vengano.
Niente più corse a tingersi di ogni colore
per camuffare il nostro incedere nella vita ossia l’invecchiamento delle
parti vive del corpo, e i capelli lo sono. Si faccia festa alla ruga, alla
spruzzata di sale e pepe in testa, alla cellulite, ai muscoli del viso
che travolti dallla forza di gravità scivolano di anno in anno verso il
basso. Non più bandite, perché mettono in risalto pelle e muscoli senza
elasticità, le camicettine sbracciate all’americana. Tutto è lecito. Basta
col coprirsi le braccia per paura degli sguardi altrui e per questo immergersi
in camicie, magliette a maniche lunghe da sauna. Basta. L’invecchiamento
è sdoganato… per sempre?.
Il pass ce lo hanno dato le fatalone che dalle
riviste patinate ci facevano sentire delle povere tapine, Marianne del
popolo senza neanche la speranza di poter rappresentare un popolo come
la Marianne francese che trascinò la rivoluzione francese.
Il velo è caduto
da quelle star patinate sempre viste ben tornite come le staute che incontri
al Bargello. E’ pur vero che sulla carta patinata un aiutino da photoshop
era immaginabile. Photoshop non si nega a nessuno, anche su fb c’è chi
se lo concede ad uso dei like. Comunque sia abituati a vederle nel piccolo
schermo, rassegna statuaria di moderna bellezza, le fatalone oggi tornano
tra noi: ebbene sì, anche loro donne imperfette del mondo reale. Via il
ritocco, via il culto del “niente difetti” che ha fatto la fortuna di tanti
professionisti del bisturi nostrano, d’oltralpe e di chissà dove. Basta.
Addio a quella filosofia del tutto si liscia come con la carta vetrata
del look.
Contrordine donne assillate dalla rughina dalla cellulite dagli
occhi cadenti dove le palpebre arrivano alle labbra…. Oggi si può. Finalmente
un vaffa a quello che gli altri vorrebbero che fossimo, tanto che abbiamo
finito per crederlo anche noi stesse. Evviva le imperfezioni. Donne vive
e mutevoli benvenute nel terzo millennio quello in cui, tra tante fantasie
che piegano la realtà, finalmente c’è una realtà che sgomita e s’impone.
Attenzione, però, il via libera al difetto non significa abbassare la guardia
e “svaccare” lo stile di vita. Enno’ presentarsi al naturale, accettare
di non essere artificiali significa avere più cura di sé stesse, anche
più di prima. Tenersi bene dentro e fuori è un obbligo morale visto che
si è detto addio per sempre agli aiutini. Attenzione al cibo, prima di
tutto. Già perché se resti nature sei tu il modellatore di te stessa. Non
si può pensare di dare un colpetto al fondo schiena, strappare via i rotoli
di pancia, tirare su le palpebre che neanche i cinesi… Ennnnnoooo’. Mangiare
sano, prima di tutto, non stare troppo davanti alla televisione e soprattutto
usare la testa. E alla fine, liberato il campo da tutto quello che è inutile,
resta una sola cosa da fare: usare il cervello, la ricchezza più grande
per tutte noi.