MODA&MODI

Eterna bellezza: prima regola nella corsa per l’eterna giovinezza

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

outfit di strada. Rubrica di Libertà pubblicata l’8 agosto 2016. Appuntamento ogni lunedì

Creme, cremine, lozioni. Perfino succhi, spremute dei
frutti più esotici presenti sulla faccia della terra che di anno in anno
sembrano proliferare. Creme, cremine, succhi e spremute di cui si esaltano
i vantaggi e i pregi: rimedi miracolosi per avere una pelle liscia e soprattutto
che possa fregiarsi del titolo onorifico di “giovane”. Promettono una lotta
contro l’inesorabile affanno degli anni che avanzano. Promettono e poi
mantengono? Chissà. La verifica non si fa.
Basta l’illusione che ciascuna
di noi si crea nel mettere le redini a quel cavallo impazzito che è il
tempo che passa e poterne tenere a bada l’incedere: nè trotto, nè galoppo,
ma una passeggiata in tutta tranquillità. Tutto si può correggere. Tutto
si può coprire. Il mantra di questi tempi. Ci sono prodotti che promettono
di lasciare intatto il viso anche se ti sprofondi in piscina perfino per
24 ore. Water proof, si dice. Inalterabili, indelebili neppure con le onde
atlantiche. E ci si chiede chissà che fatica toglierseli a sera e poi,
scusate, perché per gettarsi in piscina ti devi forse truccare? Dove è
finito il culto della bellezza acqua e sapone? Chiunque di noi ne abbia
nostalgia, si ricreda subito. Però, soprattutto d’estate, quando la pelle
sottoposta all’esposizione del sole si tinge di una nuance dorata che sta
solo bene se è nature… perché impasticciarsi con altre coperture, con
altri giochi di finzioni? No, no. Non basta ci vuole la patina sopra. Ci
vuole il mascara per forza perché se no dove finisce la profondità dello
sguardo? Dove va a finire l’effetto sirena che esce dalle acque se ti mostri
col viso slavato senza neppure un tocco che esalti la tua bellezza? Ci
vuole il rossetto a prova di cloro e per di più shiny perché l’importante
per rispettare i canoni della bellezza è che questa possa brillare di luce
propria. Sennò il principe azzurro come lo incanti? Hai voglia, ci vuole
l’aiutino…
Ma non c’è da temere, il kit di quello che va per la maggiore
nella moda d’estate ti si mette a disposizione e, come una Cenerentola
3000 esci dal tuo dimesso focolare per diventare principessa ambita.
Il
culto del “dalli al brutto”, allo scomposto, a quello che alla maniera
naturale man mano si trasforma anche sul nostro corpo ci ha colto tutti.
Sembra sempre di dover vivere di fronte a una quinta su un palcoscenico
che si rinnova all’infinito. Dal viso alle più piccole parti del corpo,
ebbene per tutto c’è un rimedio. E la pubblicità ci prende per mano, ci
accompagna nei più reconditi spazi dove poter sognare una rinascita, una
riscossa del nostro essere.
Prendiamo il capitolo unghie. Rinforzare le
unghie e ridurre gli inestetismi, striature dettate dalla mancanza di calcio
oppure, molto più semplicemente, dall’avanzare dell’età perché – modificandosi
gli apporti ormonali – nelle donne capita. Non sia mai un’unghia fuori
posto e nel vero senso della parola. Insieme ai saloni di bellezza ad hoc
per mani e piedi ci sono i prodotti che inondano i salotti – soprattutto
d’estate quando ci si spoglia di più e quindi non si possono nascondere
le magagne.
Unghie perfette, ma dalle mani è difficile togliere il segno
dell’età. La pelle si “lascia”, le vene diventano nodose come radici che
emergono dal terreno e che sono l’insidia del bosco su cui rischi di cadere.
Non c’è scampo. Il botulino per le mani non lo hanno ancora inventato?
Che c’è da botulinare in una parte del corpo fatta di ossa, nervi e pelle?
Forse è per questa ragione che incontri visi di bambola e ti chiedi ma
è possibile che questa signora che conosco da una vita e qualche anno fa
era già con figli grandi oggi possa essere rimasta così? Un dubbio ti viene,
perché il viso ti appare sì liscio, ma un tantino più… gonfio? Che sia
ingrassata? Ma non sembra. Parla con disinvoltura, smuove la chioma anch’essa
molto copiosa tra una chiacchiera e l’altra. Poi lo sguardo ti cade sulle
mani. Il suo modo di esporre mette le estremità superiori in primo piano.
Allora scatta d’improvviso l’illuminazione. Ah, ecco le mani parlano chiaro,
nessun travisamento anagrafico è consentito. E allora torna tutto a posto.
Prosegui tranquillamente, lascia alle spalle la tua signora amica. Lei
soddisfatta di aver ripreso un look insperato prima che la ricerca cosmetica
facesse tali passi avanti e tu un poco perplessa con interrogativi senza
risposta del tipo, ma è giusto inseguire l’eterna giovinezza, l’eterna
giovinezza che è impossibile afferrare?
E’ il dilemma umano di sempre.
L’eterna giovinezza si ripropone ad ogni epoca e viene alla mente “Il racconto
dei racconti” il film di Matteo Garrone andato lo scorso anno. Un patto
effimero con il tempo, prima o poi presenta il conto. Ma intanto, prima
che arrivi la fine della lista l’illusione è proficua e foriera di felicità.
Carpe diem è ciò che conta.

Lascia un commento