MODA&MODI

Un bob please lungo, corto…, Waves?

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Bob, Faux bob,Wob,Waves bob, Lob. Una nuova lingua? Versi di espressione che indicano una mutazione antropologica? Modo per sperimentare come comunicheremo in futuro? Stereotipi linguistici? Fuochino, sono i tanti modi inventati -fors’anche per imbrattare carta e far divertire chi legge e chi si dedica a dissertare di look – per dire caschetto o carré alla francese, ma prima dell’anglicizzazione della nostra vita. “Come porti i capelli bella bionda, tu li porti alla bella marinara…. La la la la…  Li porti come l’onda, come l’onda un mezzo al mar” cantavano Cochi e Renato. Oggi siamo al caschetto. Da Cleopatra a Louise Brooks a Coco Chanel da Caterina Caselli (quanti ricordano il casco d’oro della canzone italiana?) fino a Uma Thurman in Pulp fiction passando per Jakie Kennedy che però lo portava cotonato, la pettinatura corta che lascia scoperto il collo e fa intravedere orecchie e addobbi vari è entrato in scena da che mondo è mondo… ne esce, sta in copertura per un po’ e poi ritorna. Pare, stando a guru che la sanno lunga, che questo taglio di capelli sia il vero must dell’estate 2017. A Londra, dove tutto diventa trendy, c’è un salone in cui si propone un menù di bob tra i più disparati e c’è di più:per evitare la sorpresa del taglio alla cieca ti danno da provare parrucche tagliate come il formato scelto. Una comodità,  anche se devi mettere in conto un salasso che si attiva al momento della decisione. Un salasso per le tue povere tasche a favore del mago tricologico. Salasso che di più non si può. Resta comunque una comodità anche perché può evitare la sgradita sorpresa che ti può sconvolgere davvero, quando una volta a casa, reimmersa nel tuo mondo, ti guardi allo specchio e inorridisci tanto da pensare di tornare dalla tua parrucchiera recuperare i filini dispersi chissà dove pensando di rimetterli a posto. A quel punto il tuo orrore è arrivato  talmente lontano nell’iperspazio della mente da renderti convinta che è impossibile che la tecnica moderna ancora non abbia reso possibile fare qualcosa quando un taglio di capelli è riuscito male. Ben presto torni sulla terra. Ti guardi allo specchio e mandi giù il boccone amaro. Cominci a fare i conti dei centimetri e del tempo che hai davanti. Saranno cresciuti a ottobre se va bene, e siamo a febbraio. Storia vera. Una delle tante. Quindi ben venga se prima del taglio definitivo si può vedere l’effetto che fa. L’assaggio è sacrosanto. Il costo forse è un discrimine. Ma questo è il mondo delle discriminazioni, anche per i capelli. Quindi caschetto a gogo e non si sbaglia. Ma come sempre l’assoluto non si sposa con le regole del look. Occorre per forza dare l’illusione che una scelta massificata possa essere anche personalizzata. È questo il segreto per il quale in una società in cui vige la spoliazione della propria personalità bisogna per forza ingigantire la percezione che l’individualità di ciascuno trovi una sua esaltazione dalle cose grandi a quelle piccole. Non importa se la moda detta che il caschetto è il top per essere cool e allora tutte col caschetto, ma personalizzato per la dimensione e la forma del tuo viso, dei tuoi occhi, del collo. Faccia tonda, faccia lunga, faccia ovale a ciascuna il suo bob. Alta, bassa, grassa magra a ciascuna il suo bob. Dai capelli alle scarpe. La cura delle estremità è sempre al centro dell’attenzione delle donne. Per non dimenticare gli uomini che curano particolarmente l’aspetto dei capelli e dei piedi. Lo dimostrano le nascenti botteghe del barbiere che tornano a ripresentarsi anche in città sull’onda di una moda Hipster che cura le pelosità del viso maschile e anche i capelli, ovvio. Quanto alle scarpe il salvataggio è arrivato dalle sneakers utilizzate spesso dai più giovani anche con il vestito intero da ufficio. Ma in voga restano i mocassini stringati o no sui toni dello scuro. Non ci si negano talvolta voli di stile ben al di sopra della normale convenzione delle calzature maschili. A scacchi bianchi e neri che in vetrina si affiancano ad altri multicolori costruzioni per i piedi improbabili anche per la lunghezza. Ve lo immaginate ad ogni passo vedersi dall’alto mezzo metro di piedi a scacchi o a righe tra l’arancione e il ciano? Da non dormirci la notte, da perdere ogni orientamento…

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