Pubblicato su Libertà lunedì 25 marzo
C’è un’umanità di scalzi. Gli scalzati. Siano sneakers, pumps, mocassini british… di marca o da bancarella del mercato non importa: il valore aggiunto di ogni scarpa è portarla senza calze. Il movimento degli scalzati anche d’inverno cresce di anno in anno e dilaga nello street style.
Un fenomeno di costume che prende per i capelli persone di tutte le età, freddolosi o no; non si è à la page se non calzi scarpe senza calze. Ammesso, semmai, un fantasmino o un calzino corto-corto di quelli che ad ogni passo scivolano sotto al piede lasciandoti spesso il tallone sguarnito a grattare contro la pelle della calzatura producendo bolle quasi lacustri. Inconvenienti da nulla, l’imperativo della moda non lascia scampo.
A tutte le età giovanissimi, giovani, signore signori cinquantini presi al lazo dal nuovo costume che dilaga. Ingredienti: scarpe sportive soprattutto, calzini minimi, almeno 6 centimetri di caviglia scoperta che esce dai pantaloni. Dettaglio indispensabile per gli uomini: avere almeno un risvoltino (se son jeans, il consiglio è arrotolarli manualmente). In pratica per uomini e donne pantaloni “scappati”, da acqua in casa. Che senso avrebbe portarli alla lunghezza giusta fino alla scarpa? Coprirebbero il capolavoro di stile che spopola nello street style di questi ultimi anni e non sia mai.
Sicché scarpe senza calzini a go-go. Lo stile incontra il favore di tanti: “Come sei elegante, Andrea, mocassini senza calze e pantaloni sopra la caviglia, figo…” “Grazie, mi sento comodo”. Così un dialogo colto al volo in questi giorni in piazza Cavalli tra due giovani studenti che si salutavano.
“Non riuscirei più a mettere le calze, è tutto molto più comodo e pratico così. Il freddo? Alla lunga ti abitui e non lo senti più – confessa Giusy che alla moda ha trascinato anche alcune sue amiche riottose sulle prime. E il freddo fa un baffo. “Non fa freddo affatto. Ormai l’inverno non è più come prima…” dice sorridendo Chiara, mamma trentenne che scappa via veloce per non perdere l’autobus. Scarpe senza calze quando il look si adegua ai cambiamenti climatici? Può essere. “E’ più comodo, soprattutto con i pantaloni, via i collant. Gli odiati collant” per Giulia una rivoluzione… Anche per i collant è finita un’epoca. I tanti negozi dedicati effettivamente hanno propongono tanti altri prodotti, non solo collant.
Sul tema scarpe senza calze spopolano anche i blog al femminile. Per tacere del fatto che la generazione hipster ha fatto della scarpa senza calza e dei pantaloni col risvoltino, al pari della lunga barba, un segno distintivo da tribù metropolitana. Un look diffuso molto di più nelle grandi città italiane ma che non si disdegna anche nella sonnolenta provincia.
Comunque sia, l’abbinamento calze-calzatura ha sempre avuto un piccolo spazio nella costruzione di un modello stilistico.
I calzini bianchi indossati coi sandali sono stati per decenni un segno distintivo per i tedeschi in vacanza.
Da qualche anno poi soprattutto le italiane e gli italiani hanno scoperto le ciabattine invernali con il pelo dentro. Maschi e femmine non hanno resistito a completare il proprio look esibendo queste stranezze che, a una prima occhiata, lasciano un tantino sconcertati. Ma la ciabattina col pelo è senza dubbio l’habitat più adatto per la dimora di un piede nudo…
Da sempre quando devono partecipare a un’occasione elegante le americane non possono che presentarsi senza calze perché eleganza vuole che le gambe siano nude look e che si vedano in tutto il loro slancio. Vietato, vietatissimo dal bon ton newyorkese da hight society, presentarsi con le calze, seppure velatissime, che nel nostro immaginario europeo, fino a un certo punto, ha fatto eleganza e seduzione. Quell’abito nero indossato da Lady D definito il “vestito della vendetta”, attillato, cortissimo e con spacco era completato da calze nere. Forse per ragioni di rango? O perché si era negli anni Novanta, altri tempi?
Del resto il movimento degli scalzati, dilagato anche da noi, non scopre nulla di nuovo: in Europa infatti è Londra che ha dettato legge in questo campo. A questo proposito di Inghilterra si parla ancora (a parte la grossa grana della Brexit). Sotto i riflettori c’è il tema calza sì o calza no. L’argomento è oggetto di attenzione dei giornali di moda e di pettegolezzo e investe la Royal Family nel perenne confronto tra Meghan e Kate proprio sull’uso delle calze d’inverno: l’una sempre senza e l’altra sempre con.
Chissà se lo stockless made in England, costumi reali permettendo, supererà la minigonna, lo stile d’Oltremanica ormai scolpito nella storia del costume.