SALUTE - SERPE IN SENO

Armonia compie 30 anni. Festeggia con una donazione all’ospedale rosa

Romina Cattivelli, presidente dal 2010, traccia un bilancio dell’attività e promette: “Non smetteremo mai di essere la voce delle donne” “In 12 anni tantissime risorse raccolte per arricchire di professionalità e strumenti le strutture sanitarie piacentine”

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Armonia compie 30 anni. Festeggia con una donazione all’ospedale rosa

Trent’anni di Armonia. L’associazione per la prevenzione dei tumori al seno presieduta dal 2010 da Romina Cattivelli festeggia nel 2022 un compleanno da ricordare. (Qui la rivista Armonia)

Lo fa alla maniera di sempre: con un investimento importante, 65mila euro, a favore dei reparti ospedalieri che si occupano di tumori femminili nell’ospedale rosa avviato a Castel San Giovanni dal novembre scorso. Ha in serbo anche un “tesoretto” da destinare a un altro progetto: dedicare due stanze alla memoria Lidia e Manuela. “Gli spazi erano stati individuati all’interno dell’ospedale poi, con il covid, tutto si è fermato ma al più presto proseguirà”. Dice Cattivelli.

Romina Cattivelli presidente di Armonia

E’ dalla sua costituzione che l’associazione contribuisce, tramite raccolte di fondi ad arricchire la dotazione di personale e strumenti del reparto di Senologia e ora amplia la sua attenzione verso tutti i tumori femminili. Per un confronto sui temi che investono la sfera femminile, per l’8 marzo è in preparazione una trasmissione su Telelibertà di cui Armonia sarà protagonista. Interverranno, oltre alla presidente Cattivelli, anche i medici specialisti che nel sistema sanitario si occupano dei tumori femminili: Renza Bonini, direttrice di Ostetricia e ginecologia, Dante Palli, chirurgo senologo, e Stefania Calza, responsabile del Centro salute donna.

E poi gli appuntamenti si svilupperanno nel corso di tutto il 2022. Una sorpresa per l’apertura dell’estate sarà la cena di gala. “Dovrà essere proprio una serata con vestito da sera per celebrare la nostra associazione e tutte le donne che ne fanno parte – segnala Cattivelli. In fondo a trent’anni si comincia a essere signorine con una certa saggezza sulle spalle, ma si è ancora giovani… “ scherza. La ricerca della location è in corso e una volta trovata sarà definita la data.

Questa volta dunque la donazione è indirizzata all’ospedale rosa che da novembre è operativo (ancora parzialmente) a Castelsangiovanni.

Presentazione dell’ospedale rosa di Castel San Giovanni nel novembre dello scorso anno

“Si tratta di un investimento di circa 65mila euro – spiega- che comprende un particolare apparecchio per la laparoscopia e che sarà destinato alla chirurgia ginecologica oltre a un secondo investimento per la chirurgia senologica per l’acquisto di un ecotomografo. Lo strumento permetterà di individuare, attraverso una particolare ecografia, tumori piccolissimi dando la possibilità di individuare precocemente i tumori al seno. Apparecchi che potranno essere utilizzati in ambulatorio.

Per il momento a Castel San Giovanni sono operative le branche di chirurgia senologica, ginecologia oncologica, chirurgia plastica, riabilitazione del pavimento pelvico, chirurgia dell’incontinenza, psico-oncologia”. Quindi l’ospedale rosa in sé è funzionante ma dal punto di vista della struttura ci sono lavori in corso e il padiglione in cui si trova ora non sarà definitivo sarà necessario un po’ di tempo perché si completi il progetto.

Sulla scelta – dice ancora la presidente di Armonia – ci sono donne che sottolineano il fatto che ora le strutture sono molto decentrate. Tuttavia in questo modo si concentrerà in uno stesso centro tutto quello che riguarda l’oncologia femminile. A Piacenza resta il Centro salute donna e la radioterapia, ossia quelle strutture il cui spostamento avrebbero comportato una spesa eccessiva. Tutto quello che riguarda la preparazione all’operazione e la fase post è concentrato a Castel San Giovanni nell’ospedale rosa dove ci sono anche i laboratori per i controlli e anche per lo studio dell’osteoporosi nella donna che fa la chemioterapia.

In sostanza tutto quello che è immediatamente collegato all’intervento chirurgico si troverà a Castello, mentre i controlli di routine saranno sempre fatti a Piacenza. C’è però un altro  problema e sono gli organici, insieme al tema degli spazi in fase di realizzazione…”

Sottolinea come l’attività dell’associazione in questi anni sia cresciuta e abbia capillarmente portato il messaggio della prevenzione in tutta la provincia attraverso banchetti, iniziative sportive (ricorda le marce di Gropparello, Rallio promosse con l’obiettivo benefico a favore di Armonia oltre alla partecipazione alla  Piacentia Marathon. Ecco, il frutto di questa rete capillare che mette in evidenza la sensibilità di tante persone si è concretizzato strada facendo con tante donazioni all’ospedale che hanno permesso l’acquisto di strumentazioni e l’assegnazione di borse di studio per altrettanti medici ora in ruolo nel reparto di Senologia.

Vista la risposta arrivata dalle persone – spiega Cattivelli – posso dire che evidentemente abbiamo lavorato bene e Piacenza apprezza tutte le iniziative che abbiamo concretizzato a favore delle donne operate di tumore.

Ne elenca alcune. “L’associazione – dice – in questi dodici anni si è sviluppata arrivando ad avere 1-2 iniziative al mese. E’ tantissimo perché il lavoro si basa sulla disponibilità delle volontarie. Durante questi anni abbiamo raccolto non so quanti fondi. Davvero tantissimi, con risultati importanti come l’assegnazione di almeno 7 borse di studio per altrettanti professionisti/e in chirurgia senologica e chirurgia plastica, si consideri che l’equivalente di una borsa di studio è di circa 20 mila euro.

Abbiamo  fatto interventi di umanizzazione al centro salute donna, finanziato gli affreschi delle stanze per un investimento di 45mila euro. Nell’elenco non si può dimenticare l’acquisto dell’elettrobisturi e i manipoli (12 e 7mila euro)…, quindi altri 15mila euro per il macchinario per la pigmentazione e il tatuaggio dell’areola comprensivo anche del corso di formazione dell’areola.

Ricorda inoltre un servizio che da anni funziona. Il gruppo di auto-aiuto coordinato da Mariarosa Ponginebbi che ora, in tempi di pandemia, si ritrova in remoto e che rappresenta un momento di condivisione dei problemi che incontrano le donne sottoposte a un’operazione per un tumore al seno. Tra le ultime iniziative ricorda la cerimonia religiosa di Sant’Agata “Ogni anno la messa nella chiesa di Sarturano celebrata da mons. Giovannelli è sempre più sentita e partecipata”.

Ma non si può dimenticare il Bra-day di Armomia che ha contribuito, con la partecipazione dello stilista Martino Midali a far conoscere e a sensibilizzare l’attività volta alla prevenzione cuore dell’attività di Armonia. Oltre 200 le donne che dal 2014 ad oggi hanno calcato il red carpet delle tante sfilate.

“Le donne hanno partecipato con molta emozione alla sfilata di moda che si fa ad ottobre e diciamo che il bra day di Piacenza non sarebbe quello che è senza l’intervento di Midali con i suoi abiti e soprattutto con la sua sensibilità. Se chiedo a una donna che cosa è il bra day se lo ricorda perché c’è Midali, c’è la sfilata. Midali è un amico e un grande professionista.

Con i suoi abiti hai la possibilità di sentirti bella anche se stai facendo la chemio. Anche con il gonfiore da cortisone l’abito di Midali riesce a rendere bella una figura, qualsiasi altro abito lo farebbe risultare un difetto. E che vogliamo dire del turbante che copre la mancanza di capelli? Confezionato con i suoi tessuti diventa un accessorio chic. Nel 2015 ho presentato il Bra day e sotto l’abito di Midali avevo  quattro drenaggi e se non lo avessi detto io stessa nessuno se ne sarebbe accorto”.

Romina Cattivelli, che fa parte anche del Gruppo di lavoro regionale per il coordinamento della rete dei centri di senologia dell’Emilia Romagna che monitorizza la situazione dei servizi e, in rappresentanza di Europa Donna partecipa anche agli incontri organizzati da Senonetwork, l’associazione che riunisce i senologi di tutto il Paese.

“Di recente – segnala – in uno di questi incontri ho fatto presente il problema della carenza di personale che rileviamo nelle nostre strutture e dall’altro la scarsa adesione allo screening durante il periodo della pandemia che però ora si sta recuperando. Ma la questione del personale è importante. Lo si deve incrementare. Rimarca.

“Quando la coperta è corta è corta, non si scappa. Infatti in questo momento l’oncologia sta facendo davvero i salti mortali per rispondere alle necessità dei malati. Gli organici sono ridotti. Si tenga conto – prosegue Cattivelli – che tra non molto grandi professionisti come il professor Luigi Cavanna e altre figure mediche andranno in pensione e quindi è necessaria la loro sostituzione: è indispensabile farlo per tempo. I medici devono essere formati, non è sufficiente inserirli in organico. Credo che questo sia un tema che le Aziende sanitarie regionali, non solo quella di Piacenza, dovranno affrontare al più presto.”

Parla di buona collaborazione tra l’azienda e l’associazione di volontariato: “Armonia – dice – fa parte della Breast unit (ora ha anche un sito www.tunorealsenopiacenza.it  a cui abbiamo contribuito con 7mila euro) ma al contempo è come se fosse un organo di controllo perché Armonia rappresenta e rappresenterà sempre la voce delle donne. Sì, Armonia non smetterà mai di essere la voce delle donne.”

info@antonellalenti.it

armonia

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