
Sabato 16 dicembre nella sala della Provincia in via Garibaldi 50 alle 11 presentazione del reportage dal terremoto “…ma ci resta il cielo” testimonianze e considerazioni raccolte a Caldarola in provincia di Macerata durante una settimana di volontariato con gli alpini piacentini ed emiliani.
Voci dal terremoto ancora vive e preoccupate per una ricostruzione difficile incagliata talvolta nelle paludi burocratiche che contribuiscono ad appensantire la gia’ pesante situazione delle persone alle prese con la ricostruzione non solo delle loro case ma anche della loro vita. Pesa su di loro soprattutto il timore di non riuscire a uscire dalle secche in cui la forza e la crudelta’ della natura li ha costretti. Con le scosse che si rinnovano puntuali e che quindi rischiano di infrangere anche quel soffio di speranza che la vicinanza dei tanti volontari, gli aiuti e le tante donazioni che i cittadini italiani hanno voluto dare a queste zone del Centro Italia.
A un anno di distanza – la settimana di volontariato di cui riferisce il libro e’ quella dal 10 al 17 dicembre dello scorso anno – le voci di quell’emergenza sono ancora alte e forti. Presenti all’incontro il sindaco di sabato a Piacenza anche una delegazione del Comune terremotato di Caldarola guidata dal sindaco Luca Maria Giuseppetti. Il 28 ottobre scorso, in occasione dell’anniversario della scossa che diede quel colpo pesante a Caldarola i volontari dell’Emilia Romagna si sono ritrovati nel paese marchigiano per dare testimonianza che quell’esperienza e’ rimasta loro nel cuore e non si e’ spenta. Anche questa giornata piacentina lo sara’.
Ripropongo di seguito l’introduzione del volume- reportage …” ma ci resta il cielo”
“Attenzione a non perdere
il calore umano: il volontariato
Questa esperienza è stata possibile grazie alla disponibilità e alla fiducia concessa dai dirigenti dell’Ana – Associazione nazionale alpini di Piacenza; dal presidente Roberto Lupi, dal responsabile della protezione civile di Ana, Maurizio Franchi e naturalmente da Paola Gazzolo, assessore regionale alla protezione civile.
E’ grazie a loro che abbiamo potuto dedicare una parte del tempo a raccogliere impressioni, testimonianze e considerazioni sulla situazione di Caldarola, paese del Maceratese colpito dal terremoto.
Volontari, ma anche giornalisti in fondo.
Ancora oggi, a distanza di diversi mesi da quei momenti, ricordiamo ogni minuto passato a Caldarola. Per aver vissuto lì, per aver partecipato ai racconti della gente, per aver respirato la stessa aria polverosa sporcata dalle macerie del terremoto, ci sentiamo parte della vita di quel territorio.
A distanza abbiamo seguito attraverso facebook le iniziative, la vitalità gli sforzi e quegli innumerevoli colpi di reni che quei cittadini si sono dati per reagire a una situazione a cui nessuno può essere preparato prima. Con determinazione e grande passione civile li abbiamo visti riprendere, anche se lentamente e faticosamente, le redini di un futuro che la bestia ha spezzato, per usare le parole di Melissa, una giovane donna che a Caldarola che vuole continuare a vivere e portare avanti il suo allevamento di Border Collie. Il grosso problema di domani, dopo il terremoto che ha azzerato tanti piccoli paesi è il rischio di spopolamento, rischio che questa parte d’Italia, che racchiude la nostra storia, possa diventare una testimonianza spenta del passato e non restare un cuore vivo. Il terremoto anche qui ha fatto una vittima, Milena Nardi, morta d’infarto durante la scossa del 24 agosto. Nessun altra vittima, ma dentro la paura della scossa non la cancelli più e ti senti solo con questa sensazione che sopravvive.
Una parte di noi è rimasta con loro.
Tristi per non aver saputo fare di più e meglio.
I volontari presenti a Caldarola a dicembre dello scorso anno:
E grazie, naturalmente, ai nostri amici volontari con cui abbiamo condiviso sette giorni di grande valore umano. Amici volontari provenienti da associazioni e presenti con funzioni diverse. Eccoli: Angela Magnani, Franco Naprini, Carmelo Cirillo, Giusy Quaranta, Armando Perini, Maria Alberta Cammi, Francesco Fariselli, Giuseppe Zoni, Tiziana Ramenzoni, Giorgio Barezzi, Fabrizio Montanari, Mirco Zucchini, Pio Boccaleoni, Claudio William Zanni, Emilio-Maurizio Cervetti, Giuseppe Ippolito, Mario Casolari, Antonio Belloi, Giuseppe Addabbo, Umberto Scarpetta, Matteo Parenti, Angelo B. Gulina, Silvio Cameriero, Massimo Valnera, Claudio Boccanera, Elena Castiello, Paolo Simoncelli, Ivo Quadrelli, Narciso Scansani, Roberto Pasquinoni, Orlando Cassoli, Giorgio Sgroi, Elvia Pracucci, Maria, Christina Neild, Vincenzo Ferrarini.