SALUTE - SERPE IN SENO

Storie anonime di donne

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A volte i controlli che incessantemente si susseguono in ogni mese dell’anno sono fonte di grande tensione o come si dice di stress. “A volte” equivale a dire sempre, per essere piu’ espliciti.
Pero’ sono anche occasione di grandi incontri di dialogo con donne di ogni eta’ che hanno incrociato un nemico invisibile sulla loro strada. E’ il caso che mi e’ accaduto ieri nel sotterraneo di radioterapia. Alzataccia all’alba per essere tra i primi a ritirare il numero e far si’ che quell’impegno programmato sei mesi prima si riveli un’incombenza che manda all’aria gli impegni normali.
Sicche’ arrivo e trovo gia’ una signora in attesa.
Saluto come normale, lei risponde al saluto. Mi siedo e prendo dalla borsa un libro che mi porto sempre per alleggerire il tempo dell’attesa.
La signora ha il viso gioviale, mi osserva e dovendo uscire per un attimo mi affida la giacca e la borsa da tenere d’occhio. Certo signora, non si preoccupi. Rispondo.
Questo gesto di fiducia tra estranee mi piace molto.
Al suo ritorno inizia una conversazione e si scopre che il cancro – anche lei al #seno, anche lei la trafila chemio e la maledetta pastiglia ormonale, compagna di vita per cinque anni – ci accomuna e di colpo mi sembra che non siamo piu’ estranee.
Donna bella, vigorosa, attiva, orgogliosa della sua famiglia.
Racconta come ha scoperto di avere un estraneo nel seno. “Un giorno d’estate – mi dice – gli uomini di casa erano fuori e allora decido di rilassarmi di piu’ con il bagno, strano era d’estate e di solito faccio la doccia. Quella volta invece no. A un certo punto sento qualcosa… Finisco il bagno e mi precipito dal medico. Fortunatamente e’ ancora in ambulatorio. Lui capisce dalla mia espressione sconvolta che c’e’ qualcosa si grave. Cosa succede – mi ha chiesto. E io ho risposto, dottore non capisco ho fatto la mammografia tre mesi fa e adesso ho sentito una cosa… non capisco. Dottore mi visiti e faccia qualcosa. Lui lo ha fatto ed e’ cominciato tutto. Mi hanno operato, ho fatto la chemio, la radio, faccio i controlli, prendo la pastiglia. Al seno non ho piu’ niente, ma quando di ti viene il cancro ti resta qualcosa dentro…” La signora con la mano indica il petto. E’ quello che ci accomuna.. una cosa dentro.

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