Riprendo da Facebook quanto scritto dalla dottoressa Livia Bidin sul futuro delle attività Amop benessere che sembra compromesso a causa di mancanza di spazi alternativi all’ex day hospital in cui cominceranno lavori di ristrutturazione. Che fine faranno allora le tante attività che in questi anni hanno permesso a tante malate di trovarsi e vivere insieme il loro cammino? Non può essere a causa di quattro miseri muri la causa della parola fine. Ingiusto per i pazienti che seguono queste iniziative e anche per i volontari. Né in questi anni hanno messo a disposizione il loro tempo. Dobbiamo pensare che la foto scattata da Angela Badini al corso di qi gong del venerdì mattina sarà l’ultima? Speriamo di no.
Questo il testo di Livia Bidin
“ALLE PERSONE INTERESSATE ALLE ATTIVITÀ BENESSERE AMOP – in vista dell’imminente avvio dei lavori di ristrutturazione dell’ex day hospital oncologico, vi dico con franchezza che , nostro malgrado , la continuazione del programma stesso è subordinata alla assegnazione da parte dell’Ospedale , di adeguati locali per svolgere le attività integrate , finora fatte appunto nei locali dell’ex day hospital , grazie ai volontari, all’ AMOP che li ha accolti nell’ associazione , a me che li ho coordinati , e al dott Cavanna che ci ha autorizzato .
Sto ricevendo, numerose richieste di partecipazione alle attività per il prossimo gennaio e domande riguardanti, appunto, i luoghi in cui potremo continuare le attività che, a quanto dicono i pazienti, rappresentano un utile sostegno -durante e dopo- le cure per la loro malattia . Per ora raccolgo tutte le richieste che mi mandate , ma non posso assicurarvi che verranno soddisfatte: forse dovremo interrompere l’iniziativa per mancanza di una sede…
Vi informo che ho scritto ancora alla Direzione Medica dell’Ospedale per chiedere la disponibilità di spazi per questo scopo e che sono in attesa di una risposta, e di un incontro , di cui vi comunicherò subito il contenuto di vostro interesse, non appena ricevuta risposta alla mia lettera “.