SALUTE - SERPE IN SENO

Oncologi riuniti a Madrid. Anche Piacenza in prima fila

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Consegnato a Madrid, durante il congresso mondiale degli oncologi 

Si stanno avviando i lavori del congresso
dell’European society of medical oncology (Esmo)

la certificazione Esmo (European society of medical oncology) per il dipartimento oncologico di Piacenza. Presente al congresso della Società europea di medicina oncologica il direttore del dipartimento oncologico piacentino prof. Luigi Cavanna. 

La certificazione, frutto di un esame accurato svolto nei mesi scorsi da osservatori europei che hanno analizzato la metodologia di lavoro, la presa in carico dei pazienti oncologici, la somministrazione delle cure e le procedure applicate, arriva per la quarta volta al dipartimento piacentino. IN Italia sono 60 i centri certificati Esmo.
Il motto delle giornate di confronto: “La qualita’
non e’ mai frutto del caso: e’ sempre il risultato di alti
obiettivi, di sincero impegno, di una direzione
intelligente e di un’abile esecuzione:
rappresenta la saggia scelta tra molte alternative”

 Spulciando nella rete per avere informazioni sul confronto in corso a Madrid si incontrano anche dati confortanti per il nostro paese come i dati relativi alle guarigioni.
In questo ambito fondamentale per la medicina oncologia si scopre che L’Italia supera l’Europa per il numero di pazienti che guariscono dal tumore. Ne riferisce in una delle attente corrispondenze il sito di Repubblica online. E così si dice: «Nel 2016 in Italia sono stati stimati 365.800 nuovi casi di tumore, circa 1.000 ogni giorno: il 63% delle donne e il 54% degli uomini sconfiggono la malattia. Da un lato le nuove armi sempre più efficaci dall’altro l’alto livello delle cure consentono all’Italia di porsi ai primi posti in Europa per numero di guarigioni. In particolare la sopravvivenza a 5 anni è più alta rispetto a quella dei Paesi dell’Europa centrale e settentrionale. Dato evidente nei cinque tumori più frequenti: colon (Italia 65,5%; Europa Centrale 60,5%; Europa Settentrionale 59%), seno (rispettivamente 87,1%; 83,9%; 84,7%), prostata (91,5%; 88%; 84,9%), polmone (15,8%; 14,8%; 12,2%) e vescica (79,5%; 67,9%; 73%)».  

Durante la tre giorni del congresso madrileno sono stati illustrati i risultati di studi fondamentali per la lotta contro il cancro. In particolare arrivano nuove conferme per l’uso dell’immunoterapico nei pazienti con tumore dello stomaco metastatico. Presentato in proposito i risultati di uno studio Keynote 059 in cui si dimostra l’efficacia del farmaco utilizzato insieme alla chemioterapia. Lo studio infatti è incentrato su una terapia che sollecita il sistema immunitario umano a riconoscere le cellule tumorali e ad attaccarle.
Ma non solo sono stati discussi gli studi sull’utilizzo della combinazione di più farmaci in particolare per quanto riguarda i pazienti malati di tumore  al rene avanzato o metastatico.
Focus sui farmaci. Durante il congresso sono stati presentati 49 nuovi farmaci anticancro ed è un risultato che è stato raggiunto con la ricerca in soli cinque anni. E questi farmaci sono stati commercializzati in tutto il mondo. Per quanto riguarda l’Italia e’ stata garantita la disponibilita’ a 31 di queste molecole ed è la quarta del mondo nella classifica dei paesi che li hanno adottati. Prima dell’Italia ci sono l’America, la Germania e il Regno Unito.

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