In Italia sono 60 i centri riconosciuti. La consegna il 10 settembre a Madrid
Il Dipartimento di oncologia di Piacenza promosso dall’Europa “Centro di eccellenza per la continuità assistenziale”. Ed è la quarta volta in dieci anni. Lo certifica il nuovo accreditamento Esmo, società europea di oncologia medica, che avrà validità fino al 2020. Il riconoscimento (sono 60 i centri accreditati in Italia) sarà consegnato il 10 settembre a Madrid in occasione del convegno Esmo.
Un accreditamento non è per sempre. Ha infatti la durata di tre anni: dopo di che ripartono gli esami e le valutazioni. Quale il percorso necessario per essere certificati dalla società di oncologia Esmo (European Society of Medical Oncology)?
Occorre presentare una domanda e rispondere a tutti i requisiti richiesti sottoporsi alle verifiche che vengono eseguite dal gruppo di lavoro Esmo. Così già a marzo di quest’anno la dottoressa Claudia Biasini ed altri professionisti dell’Oncologia – spiegano a Oncologia – hanno cominciato a produrre il materiale necessario. Dal report sull’attività svolta, alla quantità di visite effettuate, il numero dei ricoveri. Occorre relazionare sul numero delle terapie somministrate, ma anche sulla complessità delle situazioni cliniche da affrontare, sulla disponibilità di tecnologia, e di personale che comprende naturalmente quello medico e infermieristico, ma anche gli psicologi e i volontari. Infine, nella documentazione da inviare, è previsto anche l’aggiornamento svolto in Italia e all’estero. Di grande importanza ai fini della valutazione sull’accreditamento è attribuita alle ricerche scientifiche pubblicate sulle riviste internazionali e, su questo aspetto, è importante documentare anche la continuità nella ricerca. Naturalmente – sottolinea il professor Cavanna – essere accreditati rappresenta un grande traguardo. Si consideri che Esmo, insieme alla corrispondente americana Asco, rappresenta il maggior riferimento istituzionale e scientifico per tutti i professionisti che operano sia nel livello assistenziale sia di ricerca in ambito oncologico. Da circa 15 anni in Europa con Esmo e Negli Stati Uniti con Asco, si è dato vita a bandi di selezione diretti a centri ospedalieri/universitari per ottenere la certificazione di “Centro di eccellenza per le cure oncologiche e per la continuità assistenziale”. La prima richiesta di certificazione risale al 2007 – ricorda il prof. Cavanna – che poi arrivò nel settembre del 2008 quando il nostro centro è stato finalmente accreditato e questo è avvenuto durante il convegno Esmo di Stoccolma. Al dipartimento piacentino è stato rinnovato poi nel 2011 e di nuovo nel 2014 e ora questo nuovo riconoscimento.
Per comprendere meglio l’importanza di Esmo basti dire che elabora e rende disponibili protocolli e linee-guida, di prevenzione, diagnosi precoce, cure mediche, chirurgiche, radianti e follow-up a cui fa riferimento tutta la comunità scientifica nella pratica clinica quotidiana. Quindi l’accreditamento Esmo è molto prestigioso non solo per tutti i professionisti, ma anche perchè i malati sono curati con maggiore rigore.
«Essere certificati per noi – dicono medici e infermieri di Oncologia – è anche un segno distintivo che come Dipartimento portiamo ogni volta che partecipiamo a convegni e incontri di studio fuori Piacenza. Ci inorgoglisce e ci si sente tutti più valorizzati. E anche questo è un motivo di stimolo continuo per il nostro lavoro quotidiano».
