Una società messa a nudo in tutta la sua pochezza e crudeltà. E’ quella che ha permesso la condanna di Aldo Braibanti a nove anni per plagio. Ma non era stato commesso alcun plagio. Braibanti finì alla sbarra e fu condannato. Da sinistra, Simone Gattoni, Elio Germano, Luigi Lo Cascio, Gianni Amelio e Anton Giulio Mancino critico cinematografico Una società, quella degli anni Sessanta, che se da un lato lanciava segni culturali e sociali di fermenti e di cui Braibanti era una delle menti fini, dall’altra lo zoccolo duro del conformismo, delle convenzioni retrive mostrava il suo lato più duro…
Tarasconi, giunta sul triplo binario: grandi progetti, cura della città e svolta ambientale A inizio settembre ritiro in alta Valnure per discutere e stilare…
Manutenzione e riorganizzazione per un Comune più efficiente nella cura della città L’impegno uscito dal ritiro in alta Valnure della giunta Tarasconi comporterà una…