SALUTE - SERPE IN SENO

Carpe diem e buona notte

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Finalmente si torna alla normalità delle cose.
Dopo l’abbuffata di set finti che ci siamo propinati come ogni anno con le festività di fine anno, si torna alla quiete del quotidiano e delle realtà.
Una cosa concreta, però, è arrivata nel corso di questi giorni passati un po’ sospesi: la ricerca che ci dice che ammalarsi di cancro è anche qualcosa che ha a che fare con il caso.
Non chiamiamola fortuna e neppure influenza degli astri, ma è qualcosa che chi ha avuto in cancro e chi sta lottando ancora contro il male si è spesso detto o di cui almeno ha avuto il sospetto.
Che dire, questo può essere un aiuto a dare una risposa ai tanti perché che ci siamo posti. Tutti.
Una risposta che segnala però anche i limiti che ancora si alzano come ombre minacciose sulla soluzione finale per poter sconfiggere decisamente il cancro.
Ma a questo punto mi pongo anche un’altra domanda. Se una delle spiegazioni sottese alla malattia che ho avuto è ascrivibile alla combinazione del numero di duplicazione delle cellule di un tessuto nel corso della vita e alla probabilità del tessuto di sviluppare il tumore si spiega anche il timore che ogni tanto mi prende che questo possa ancora ripetersi. Con buona pace dello stile di vita che una persona intenda darsi.
Però questa è una ragione in più per darsi uno stile di vita interiore diverso: carpe diem e buona notte.

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