Ho letto l’intervista al professor Cavanna dello scrittore Dadati pubblicata da PiacenzaSera. Ha saputo dare voce alle tante persone che hanno incontrato il prof, come lo chiamano i suoi medici, nelle stanze del day hospital oncologico dell’ospedale o del reparto. Un passo lieve e attento alle emozioni di tutti, un sorriso, una parola in amicizia con i pazienti in attesa di sottoporsi alle infusioni o ai controlli. tante vole mi è’ capitato di vederlo avvicinare persone della sua zona d’origine, la Val Nure, parlare con loro e lasciare, come fosse quasi un abbraccio di conforto, una battuta in dialetto stretto.…
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