SALUTE - SERPE IN SENO

Mastectomia? No grazie

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

Ripropongo un articolo uscito lo scorso anno su Libertà a proposito di mastectomia preventiva…


Lo dico o non lo dico? Diverse volte me lo sono chiesta
e poi ho deciso…. Lo dico. Non avrei mai scelto di fare la mastectomia
per preservarmi dal tumore al seno. Non avrei mutilato il mio corpo preventivamente.
Lo dico oggi che il tumore al seno l’ho avuto e sono ancora nel periodo
di “osservazione alta”.
Il corpo è una delle proprietà che ci appartengono
su cui esercitiamo potere e troppo spesso rivendichiamo il diritto di deformarlo,
correggerlo. Come se un sentire interiore malfermo ci portasse a modificare
l’esterno per accertarci di più. Mai avrei fatto la mastectomia.
Il corpo è quello che porta in giro noi stessi. Ci può piacere, possiamo
detestarlo, possiamo mortificarlo ed è sottoposto a rischi costanti, anche
senza il nostro diretto intervento. Fa parte della vita e tra i rischi
c’è anche quello di ammalarsi. Ma i rischi li dobbiamo affrontare partendo
innanzi tutto dal rispetto di quello che abbiamo a disposizione: bello
o brutto che sia. Se avessi fatto la mastectomia, è vero, tante sofferenze
mi sarebbero state risparmiate. “Perché soffrire? ” Credo sia questa la
domanda che spinge verso una scelta così drastica. Una risposta che non
mi trova d’accordo. Per niente.
Il cancro mi ha cambiato la vita. Non solo nel momento acuto in cui ho dovuto immettermi nel circuito delle cure.
No, anche dopo e il risultato è che oggi sono diversa. I miei occhi vedono
persone e cose in modo nuovo e questo (posso dirlo?) grazie al cancro.
Pare un’eresia? Né eresia né offesa perché, anche questa, è un’esperienza
della vita e la si deve accettare come tutto della vita. Esperienza profonda,
faticosa e forte, traumatica che ti conduce in uno spazio dove le certezze
non esistono più, una zona franca in cui hai la percezione che tutto potrebbe
precipitare…. Il ricordo di allora non mi lascia, fatica a trovare una
“cartella” dell’archivio della memoria dove riporsi.
 “Cancro al seno”. E’ stata la sentenza del medico e ho capito che nulla sarebbe più stato come prima. 

Oggi posso dire che mi sono stati regalati due anni di vita.
Una vita intensa, diversa e con un dono nuovo: volersi più bene. Anche senza mastectomia.

Lascia un commento