Spesso rifletto sul futuro. Lo facevo da giovane giovane. Immaginavo una vita progressiva. Uno scalino dopo l’altro volevo crescere d’un fiato e ogni volta mi spingevo su a forza. Una sfida con se stessi. Imparare, capire calarmi nel reale. La molla per andare avanti era questa. Fino a quel giorno. Da allora la molla e’ un’altra. Non conquistare in qantita’ ma in qualita’. Del vivere naturalmente. Non c’e’ come aver visto da vicino il precipizio che capisci quanto reale e vitale sia prepararsi il cibo, accarezzare un gatto, fare una passeggiata e sentire il vento che ti accarezza. La vita che scorre e nella quale sei immerso. Tutto il resto e’ contorno. Ti muovi corri, lavori raggiungi, ti arrabbi… Tutto questo altro non e’ che un modo per riempire gli interstizi della propria eistenza fatta di nutrimenti. Materiali e spirituali.
SALUTE - SERPE IN SENO