Attraversiamo- Lasciare/approdare. Dopo Vite svelate dello scorso anno Attraversiamo è il tema del Festival del Pensare Contemporaneo 2026 che torna a Piacenza nella sua quarta edizione da giovedì 24 a domenica 27 settembre 2026 per esplorare l’attraversamento come gesto che incide e rinnova. Una riflessione che accompagna anche il cammino di Piacenza verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.
Come avviene l’attraversare? Prende forma da diverse situazioni: visioni, dialoghi, lezioni pratiche di pensiero, esplorazioni sul contemporaneo, immersioni, laboratori, arti e sfide stimolanti l’obiettivo è interrogare l’attraversamento come esperienza di trasformazione individuale e collettiva.

Da sinistra Fusecchia, Magnelli, Tarasconi, Colamedici, Gancitano e Ferrario
Durante la presentazione della 4° edizione nella Sala dei Teatini, un videomessaggio dell’assessora alla Cultura della Regione Emilia Romagna, Gessica Allegni, che ha sottolineato: “Il Festival del Pensare Contemporaneo è un appuntamento giovane ma con un’identità precisa, che sin dalla prima edizione ha portato nelle piazze momenti importanti di riflessione e dialogo, rendendoli accessibili a tutte e a tutti.
Si rivolge in particolare alle nuove generazioni, considerandole non solo un pubblico da accogliere ma interlocutori capaci di orientare le domande, grazie a un percorso di confronto e partecipazione attiva che fa veramente la differenza. In un tempo segnato da cambiamenti profondi, crisi climatiche e conflitti che credevamo appartenessero solo al passato, ma anche dalla tendenza crescente a ripiegarsi su sé stessi, poter contare su spazi di confronto e incontro è una necessità vera. Il Festival è uno di questi spazi e in questi anni ha reso Piacenza, in tal senso, un punto di riferimento. La Regione è orgogliosa di sostenere la realizzazione di questo evento”.
«Il Festival del Pensare Contemporaneo rappresenta una tappa fondamentale nel percorso che Piacenza ha intrapreso verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033. Attraversare significa trasformarsi – ha segnalato la sindaca Katia Tarasconi – e la nostra città sta dimostrando di saperlo fare: mettendo in rete energie, competenze e visioni, valorizzando il patrimonio culturale e aprendosi con decisione a una dimensione nazionale e internazionale che richiede una capacità di visione sempre più ampia”.
“Anche questa quarta edizione, come le precedenti – ha proseguito Tarasconi – nasce da un lavoro di squadra tra istituzioni, partner pubblici e privati che insieme ci permettono di dare vita a un grande evento, grazie al quale la città sceglie la dimensione del confronto, dell’ascolto e di una partecipazione consapevole agli interrogativi che la complessità del nostro tempo ci pone su molteplici fronti».
Anche Mario Magnelli, vice presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, nonché presidente del Comitato Promotore del Festival, ha richiamato il valore del Festival come occasione di confronto e partecipazione: «Il tema di questa edizione è un invito ad affrontare il cambiamento con curiosità, responsabilità e spirito critico.
Attraversare significa mettersi in gioco, accogliere la complessità, costruire connessioni e trasformare le sfide in occasioni di crescita individuale e collettiva. È lo stesso spirito con cui, anno dopo anno, promuoviamo il Festival: un luogo aperto di dialogo, capace di riunire alcune delle voci più autorevoli del nostro tempo per offrire al pubblico strumenti di riflessione.
Crediamo che la cultura – ha ricordato Magnelli – svolga un ruolo essenziale in questo percorso: non solo come patrimonio di conoscenze, ma come spazio di partecipazione, ascolto e confronto. Invitiamo tutta la comunità a prendere posto in questo spazio condiviso, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni, affinché possano essere protagoniste di un dialogo che riguarda il presente di tutti, ma soprattutto il loro futuro».
Sul percorso di crescita del Festival si è soffermata anche Cristina Ferrari, Direttrice della Fondazione Teatri di Piacenza: «Ogni edizione del Festival del Pensare Contemporaneo aggiunge un nuovo tassello a un percorso che, con continuità e qualità, ha saputo conquistare un posto sempre più rilevante nel panorama culturale.
Il tema di questa quarta edizione, Attraversiamo. Lasciare/Approdare, ci ricorda che ogni autentica esperienza intellettuale e artistica è un passaggio che lascia il segno: i teatri e i luoghi della cultura sono, per loro natura, spazi in cui ogni attraversamento trova un approdo, aprendo nuove possibilità di conoscenza e consapevolezza.
Anche quest’anno la Fondazione Teatri di Piacenza è lieta di rinnovare il proprio impegno nella realizzazione del Festival del Pensare Contemporaneo, per rendere Piacenza un grande palcoscenico del pensiero, dove la riflessione si fonde con l’esperienza musicale, artistica e comunitaria».

Il curatore del Festival Alessandro Fusacchia aggiunge: «In un mare sempre più agitato Piacenza, e il suo Festival, vuole restare un approdo sicuro.
La prossima edizione incoraggia i piacentini e chiunque vorrà venire da fuori, anche da molto lontano, a lasciarsi dietro – almeno per qualche giorno – le preoccupazioni di tutti i giorni, e a concedersi un tempo, e uno spazio, per fare nuovi pensieri e riscoprire il piacere della leggerezza e di uno sguardo lungo. Quando tutto corre non dobbiamo avere la tentazione di affrettarci anche noi. Ma capire dove vogliamo andare, e come in quella nuova destinazione potremo stare».
I direttori filosofici Andrea Colamedici e Maura Gancitano si soffermano sul significato del tema scelto:«Attraversare è la cosa più umana che ci sia: si lascia qualcosa, si arriva altrove, e nel frattempo si diventa diversi. Con questo tema invitiamo tutti a Piacenza per mettersi in cammino insieme anche quest’anno, generando un “noi” fatto di curiosità, sincerità e coraggio».
Festival – Tanti gli ospiti in programma
Marianna Aprile, Lucie Azema, Fabrizio Barca, Piero Benassi, Silvia Bencivelli, Johnny L. Bertolio, Serena Bortone, Francesca Bria, Vasco Brondi, Matteo Caccia, Mario Calabresi, Giampiero Cannella, Marco Castello, Matteo Cerri, Don Andrea Ciucci, Giorgio Maria Cornelio, Francesco Costa, Giobbe Covatta, Carlo Cresto-Dina, Serena Dandini, Gabriele Di Luca, Giorgio Diritti, Marcus du Sautoy, Alexander Etkind,Franco Gabrielli, Barbara Gallavotti, Vittorio Gallese, Hélène Giannecchini, Bruno Giussani, Mariangela Gualtieri, Ingrid Guardiola, Alexandre Lacroix, Gary Lachman, Matteo Lancini, Vincenzo Latronico, Levante, Luigi Lo Cascio, Dacia Maraini, Michela Marzano, Asma Mhalla, Matteo Meschiari, Andrea Moro, Sophie Nivelle-Cardinale, Mauro Pescio, Oriana Persico, Alec Ross, Guido Saracco, Beppe Severgnini, Gabriele Vacis
Premio Internazionale “Pensare Contemporaneo” 2026 a: Jimmy Wales In programma oltre 60 incontri con più di 130 ospiti
Il Festival del Pensare contemporaneo è un progetto di Rete Cultura Piacenza, promosso da Comune di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Camera di commercio dell’Emilia, Diocesi di Piacenza-Bobbio, realizzato da Fondazione Teatri di Piacenza. Il Festival vede per il quarto anno la curatela di Alessandro Fusacchia, affiancato dai co-fondatori di Tlon Andrea Colamedici e Maura Gancitano per la parte di direzione filosofica.

(Informazioni a cura dell’ufficio stama Pensare contemporaneo – ufficiostampa@pensarecontemporaneo.it)