SALUTE - SERPE IN SENO

Cancro e sessualità

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C’è qualcosa che nessuno dice apertamente quando si parla di cancro al seno. Gli effetti che le cure, la menomazione, potranno avere sulla sessualità di una donna e soprattutto nessuno approfondisce quello che negli uomini passa per la testa nel momento in cui hanno contatti con mogli o compagne che il cancro lo hanno avuto, curato e superato. Nessuno ne parla e, nonostante l’apertura mentale nei confronti della malattia, (oggi almeno non si parla più di “brutto male” quasi sussurrando come si faceva qualche anno fa), quello della sessualità del dopo cancro resta a mio avviso un tabù.
C’è l’imbarazzo della donna che sente di aver subito con l’ingiustizia, una menomazione che potrebbe allontanare il partner. Ma potrebbe verificarsi il contrario: l’imbarazzo di un partner che non riconosce più la specificità femminile della sua compagna. Ho saputo di esperienze terribili. Uomini che, appresa la terribile notizia, hanno staccato il collegamento con la donna in questione lasciandola sola ad affrontare tutto. Ma ho conosciuto anche donne che, travolte dal dolore per essere stata colpita dal male, hanno deciso da sole che per loro era finita e che questa parte importante della loro vita, la sessualità, appunto fosse da considerare un ricordo del passato. Se il raccontare le proprie esperienze – anche quelle negative e quella del cancro non è certo all’acqua di rose – è un utile pratica per vincere l’angoscia mi chiedo perché questo elemento non entri in tutto e per tutto nella terapia.
Sarà una sciocchezza? Mah!

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