Tanto per evadere un po’ da discorsi untuosi che non sopporto faccio, a proposito di unto, un piccolo appunto sul grasso di palma. Scoperto che si trova in gran parte dei prodotti da forno in commercio, considerato che noi del club a basso indice glicemico dobbiamo stare alla larga il più possibile dai grassi e da tutto quello che fa crescere la ciambella intorno ai fianchi scopro cose che hanno dello sconvolgente.
Tu vai tra gli scaffali, attenta a non farti catturare da quello che ti ammicca con colori e promesse di bontà. Pensi di comprare cose che fanno bene.
Ne sei convinta.
E leggi con interesse che c’è un mondo, quello che produce il grasso di palma, che si ribella all’ostracismo che i puristi del cibo stanno organizzando contro di loro. Tu magari sei entrata in questa schiera tuo malgrado perché al cibo che mangi devi fare molta attenzione. Stai attenta a tutto quello che arriva in tavola. Pensi di aver fatto tutto. Non sai però che il grasso di palma uscito dalla porta rientra dalla finestra. Perché ai fortunati che hanno risparmi in banca può capitare che se investono in fondi questi siano investiti proprio nei colossi che producono olio di palma. Ma allora come si difende uno che deve stare nel circuito del basso valore glicemico?
Non c’è storia.
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