SALUTE - SERPE IN SENO

Carolina non trova le parole per dire che è ammalata

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Torna la storia di Carolina. Il racconto interrotto qualche settimana
fa perché mi sono dedicata ai viaggi. Poi dirò.

4) Pubblicato il 16 giugno 2015

Avevamo lasciato Carolina sconvolta dalla conferma della diagnosi…
Era finita. La visita aveva dato l’esito  che temeva. Era ammalata. e ora pensava a quello che l’aspettava. Altre visite ricovero, operazione e magari le cure, quelle che fanno perdere i capelli.
Carolina mentre usciva dal centro salute donna si sentiva come svuotata e subito il pensiero era andato alla sua famiglia: doveva dirglielo e doveva trovare le parole. E non era facile. Come avrebbero reagito il marito, ma soprattutto  i figli. E come dirglielo? Con quali parole? A passi lenti si stava dirigendo verso casa, non aveva preso il bus preferiva camminare come se segretamente sperasse di risvegliarsi da un brutto sogno… Ammalata, ammalata. Quella parola tornava nella sua testa e sentiva tamburellare forte le tempie.
Davanti ai suoi occhi vedeva lo scorrere delle sue giornate, quelle che l’avrebbero aspettata. E come avrebbe potuto portare avanti la vita di tutti i giorni, sola senza aiuto. E poi come avrebbe detto alla sua famiglia di questa novità terribile che la stava mettendo a terra. Fingere ancora? Sarebbe stato impossibile soprattutto se le cure si fosse rivelate pesanti come sapeva potevano esserlo. E il bambino così curioso sempre pronte a fare tante domande. Era sempre attento alle risposte che dava e se coglieva qualcosa di diverso da quello che ricordava dalla risposta precedente.  Carolina si era sdraiata sul letto. Mancava ancora qualche ora al momento del ritorno del figlio e poi del marito. Quel tempo sarebbe servito per trovare le parole giuste per dare loro la notizia. O avrebbe fatto meglio a tacere?

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