SALUTE - SERPE IN SENO

Hai cancro? Fai il test è poi arrangiati

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

Accidenti, ho sentito in questo momento alla radio che si è studiato un sistema per verificare attraverso la saliva se in circolo nel tuo corpo ci sono cellule tumorali. Una scoperta sensazionale eccezionale. Per ora è in fase di studio. Quanto tempo passerà per averlo a disposizione? Almeno quattro o cinque anni è stata la risposta del medico intervistato per spiegare la scoperta.
 Quindi sarà possibile andare in farmacia portarsi a casa il test e un sistema ci dirà se ci sono cellule bastarde. Bene. Ma immagino lo stato d’animo di chi si trova di fronte a una diagnosi muta così inequivocabile. Da solo nella sua casa. Quali pensieri potrà avere per la testa?
Se la diagnosi di cancro mi fosse venuta in questo modo come avrei potuto reagire? Chissà. Certo il cuore avrebbe preso a galoppare forsennatamente tanto da temere di vomitarlo. e poi che cosa avrei fatto? Avrei tenuto per me il risultato o avrei subito investito il dottore di questa scoperta? Chissà. A pensarci bene una scoperta magnifica ma anche agghiacciante. E se quel giorno avessi avuto un colloquio di lavoro, e se quel giorno avessi avuto un colloquio per l’assicurazione sulla vita e se insieme a questa scoperta quel giorno avessi avuto in serbo un altra sorpresa, aspettare un bambino. Un semplice gesto come scoprire dalla saliva se hai il cancro potrebbe sconvolgere la tua vita. Molto di più se ci fosse un medico a dirtelo. Saresti sola.
 A portare un peso che forse non riusciresti a condividere subito con qualcuno. È questo strumento, insieme al cancro, potrebbe sconvolgere la tua vita. Ma d’altro canto e pur vero che sapere prima possibile se hai in te cellule malate contribuisce a salvare la vita a chi le cellule malate le ha. Forse però potrebbe esserci il rischio di dare il via a un’ipocondria di massa e giù tutti a fare i test tre, quattro volte all’anno perché non è detto che, se l’hai fatto a maggio a settembre, non sia già presente qualcosa e così via nella corsa alla prevenzione esasperata. E poi chi paga il test? la sanità pubblica? Chissà la tendenza cui si assiste in questi ultimi anni è una dismissione generalizzata al servizio.
Se ti ammali paghi, caro mio.
 In una società così compulsiva verso il pil chi sta male altro non è se non un’insidia nella corsa progressiva al benessere. In una società del benessere la malattia non può essere contemplata. Ecco allora che il test per sapere se hai cellule cancerogene nel tuo corpo potrebbe diventare parte di un altro kit quello che ti invita ad aiutare la società a ripulirla dalla malattia…

Lascia un commento