Alla fine eccolo. C’e’ il libro. Il racconto di un anno trascorso insieme a un convitato non invitato. Il cancro al seno che ha cambiato il mio modo di essere e nel concreto anche la mia vita. Una nuova vita. Ci sono i sospiri, le paure, le ansie il timore di non essere piu’ adeguata a un mondo che sentivo non appartenermi piu’. Racconto della trasformazione in quella che chiamo una nuova me. “Tra le braccia di Fritz” s’intitola il libro sottotitolo “La mia bella estate col cancro“. Bene. Si dia fuoco alle polveri. Questa e’ una storia vera fino al midollo. Anche nelle cose piu’ segrete che mai avrei pensato di mettere nero su bianco. In copertina c’e’ quella foto che e’ da sola una storia.
Forte, cruda, forse scostante ma quella foto racconta un anno di vita. Eccola.
Grata se vorrete dare uno sguardo a quelle 240 pagine. Grazie. A presto.
Pillole dalle pagine della storia con Fritz
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| Ecco la foto dei “festeggiamenti” |
In vestito da sera a pranzo – un saldo di Zara da 19 euro – con stola di visone vintage (dal giacimento dell’amica Graziella Trecordi) ho cucinato spaghetti con gli scampi. Momento immortalato con foto postata su facebook, ovvio! Bene, in quel momento mi sembrava di toccare il cielo con un dito. Ero sopravvissuta, non stavo malissimo e soprattutto avevo cacciato alle mie spalle quegli ormoni ingoiati alla stessa ora ogni giorno dal febbraio 2012 e che mi davano fastidi di concentrazione, dolori ossei e così via. In quel momento dentro di me ho vissuto un desiderio crescente di vivere, di fare tante cose che avevo accantonato nella mia vita.
Avevo desiderio di vivere, finalmente.
Era finito il mio liceo.
E ora mi sentivo di poter osare una vita nuova.
Non era sera, non era festa ma quella era giornata da baldoria e meritava un vestito di strass per dire addio all’amico Fritz che era stato la mia ombra per cinque lunghi anni.
Quella mattina, con l’ultima pastiglia ormonale, avevo sciolto il guinzaglio che sentivo stringere attorno al collo da quel febbraio 2012 quando avevo iniziato a prendere la “pillolina” e sulla lavagnetta magnetica avevo messo un foglietto con 2017 a caratteri cubitali: la fine della pastiglia e la fine della storia con “l’Amico Fritz”.

1 Comment
Bravissima Antonella infondi coraggio e tanta speranza sei stupenda..