Il primo incontro del Festival dell’Economia è stato dedicato ai robot, alla “robot mania”. Protagonista Richard Freeman, economista americano, docente ad Harvard, introdotto da Tito Boeri. In apertura una sorpresa: un robot della ITT compare sul palco e dialoga con Boeri. Una presenza “dolce”, collaborativa, concepita per assistere gli esseri umani in una molteplicità di occasioni, per introdurre un tema che preoccupa tanti lavoratori: cosa succederà quando le macchine lavoreranno e guadagneranno al posto degli uomini? Le macchine possono in effetti “batterci” in vari ambiti, e a volte lo hanno già fatto. Anche in tempi più rapidi rispetto a quanto…
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