“Il volontariato, il privato affianca le strutture sanitarie nella ricerca e con la ricerca ho visto, durante la mia carriera lavorativa, tante persone uscire da malattie considerate incurabili e avere una vita ancora lunga e una qualità della stessa vita accettabile”. Questo ha detto il professor Luigi Cavanna alle oltre duecento persone malati, famigliari e persone sensibili che a Pontenure si sono ritrovati per affiancare l’impegno, l’ingegno di cui ogni giorno lavora per strappare al cancro una vita. Bene è’ stata una serata intensa, divertente, emozionante che ha dato ad amop 5.500 euro. Sotto a quel tendone Tante storie passate…
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