Non ho molte parole da dire. Un’altra persona e’ stata invasa e uccisa dal mostro semprevivo. E’ morto un mio collega di lavoro. Improvvisamente dopo un brevissimo periodo di malattia. E’ sconfortante. Fa sentire pulviscolo. Fa sentire di essere nulla. Fa sentire rabbiosi. Fa sentire impotenti. Fa sentire condannati. Un miscuglio di sentimenti e sensazioni che ti stringono alla gola. Insomma mentre ci dedichiamo alle piccolezze quotidiane e a raccontarci dolori inesistenti le persone muoiono. Accidenti, accidenti, accidenti. E siamo convinti che nel nostro futuro vi sia una vita più lunga perché intorno a noi la generazione pre sviluppo industriale…
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